Home > Abc > La foto spiegata > Uno Still life "fatto in casa"

 
La foto spiegata
Luigi Piccirillo - Uno Still life "fatto in casa"


L'autore spiega nei dettagli il procedimento che ha adottato per realizzare un'opera diversa dalle solite. Invitiamo gli utenti ad inviare il loro contributo.
La Redazione di ABC-Fotografia ringrazia l'Autore per la gentile collaborazione.
 

© Luigi Piccirillo
Tutto quanto, a torto o a ragione, non facciamo rientrare nell'ambito delle nostre capacità esercita su di noi un fascino sinistro. Questo nella migliore delle ipotesi, poiché altrettanto spesso tendiamo a considerare l'irraggiungibile come qualcosa che in fondo non ci interessa, privo di interesse e di importanza.

E' per me stato a lungo così per quanto riguarda il genere "Still life": foto generate in studio con un attentissimo dosaggio delle fonti luminose. Senza mezzi ed esperienza specifica mi è a lungo apparso come argomento difficile da affrontare. Nulla di più statico e noioso dicevo... ma un piccolo esperimento condotto fra le mura domestiche mi ha fatto completamente ricredere.

L'idea mi è venuta osservando, nel sito americano DigitalPhotoContest.com, la foto di una brocca di vetro sotto un flusso scrosciante d'acqua che aveva come ambientazione un normalissimo lavello di cucina!! Le pareti metalliche con la loro forma concava costituivano un eccellente diffusore di fonti luminose; inoltre la loro superficie smerigliata riusciva benissimo ad attenuare i riflessi del colpo di flash.

Perché non provare io stesso, allora? Ho riempito d'acqua un bicchiere di cristallo e l'ho posto nel lavello in precedenza decorato con miriadi di goccioline d'acqua per mezzo di un diffusore. Ho impostato la funzione macro e fissato la macchina fotografica digitale sul cavalletto (non che temessi il mosso, ma la messa a fuoco ad una distanza di circa 15cm poteva divenire critica in seguito ad involontari spostamenti, seppure impercettibili).

Queste le impostazioni che ho adottato: 100 ISO; 1/500 di secondo; focale 38mm in funzione macro; esposizione compensata a -0.7; flash attenuato di -1.3. Con la mano sinistra, mentre la destra era impegnata nello scatto, ho lasciato cadere alcune monete che avevo in tasca: sono stati necessari una mezza dozzina di tentativi prima di riuscire a "congelare" la caduta degli Euro nel bicchiere: le macchine digitali, specie quelle di non ultimissima generazione, sono afflitte da un ritardo nello scatto alquanto fastidioso.

© Luigi Piccirillo Le impostazioni che ho scelto credo mi abbiano consentito una foto nel complesso equilibrata, di un certo impatto visivo e, soprattutto, tutt'altro che statica.

Per chi volesse aggiungere un tocco di creatività (e possedesse una digitale) consiglio di impostare la regolazione del bianco sul valore relativo alla "luce al neon": le tonalità dei colori tenderanno allora ad un bel blu carico e l'acqua sembrerà assumere una consistenza simile al plasma (vedi foto a lato).

> La foto spiegata
> Area ABC


Mappa dell'area

ABC




04.01.2003