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Come si fa per...
Ridurre il rumore digitale con Neat Image

di Fernando Carello

In questa sezione vengono raccolti suggerimenti, tecniche, trucchi dei generi più vari, ad uso degli utenti sia alle prime armi sia più avanzati: c'è sempre da imparare!
Invitiamo i lettori ad inviare il loro contributo, mandando una comunicazione in Redazione.
ABC-Fotografia ringrazia l'Autore per la gentile collaborazione.
 
Il rumore è il peggior nemico dell'immagine digitale.

Che sia dovuto alla grana della pellicola, al sensore CCD della macchina digitale (o dello scanner) o alla compressione JPEG, degrada la qualità delle nostre immagini, così faticosamente (o fortunosamente!) catturate.

Per fortuna esistono vari software che tentano di ridurre il rumore digitale; uno dei più efficaci è senz'altro Neat Image (www.neatimage.com), in grado di aiutare con tutte le fonti di rumore prima citate.

Il programma è disponibile in varie versioni:
- la Demo lavora solo sui file JPEG
- la Basic lavora solo a 24 bit
- la Pro anche a 48 bit ed ha potenti funzioni di elaborazione su gruppi di immagini
- la Pro+ può lavorare anche come plug-in di Photoshop).

Neat Image adotta un approccio scientifico al problema del rumore: prima effettua (con il nostro aiuto) un'analisi dell'immagine per capirne le caratteristiche di frequenza, poi effettua dei filtraggi mirati, che cambiano sia in base alle bande di frequenza del segnale che ai canali colore, per togliere il massimo rumore possibile con la minima perdita di nitidezza.

Valido e tutto sommato economico, questo software non è tra i più semplici da usare (d'altronde, il rumore digitale costituisce un problema complesso e variegato); tuttavia, qualche risultato di un certo interesse si può ottenere senza sforzi particolari.

Essendo disponibile solo in lingua inglese, abbiamo pensato di realizzare una piccola guida introduttiva per aiutare a fare la conoscenza con questo interessante, potente strumento; va quindi chiarito che questa non è in nessun modo una vera guida all'uso, né tantomeno un articolo che possa aiutarvi a tirar fuori tutte le potenzialità di questa complessa applicazione.

Il filtraggio

Ciò premesso, lanciamo Neat Image e proviamo il nostro primo filtraggio.


Scelta e caricamento dell'immagine da trattare con Neat Image

Una volta caricata l'immagine, dobbiamo caratterizzare il rumore in essa contenuto. Andiamo quindi alla pagina Device Noise Profile (seconda linguetta sotto la barra del menu).

Sul sito web di Neat Image si possono trovare diversi profili rumore già pronti; se ne trovate uno per la vostra attrezzatura, eccellente: praticamente il più è fatto (basta caricarlo tramite il menu apposito). Se invece non ne trovate, occorrerà permettere a Neat Image di analizzare la nostra immagine.


Selezione di un'area abbastanza uniforme da fare analizzare a Neat Image

Per fare questo, selezionate un'area uniforme sufficientemente grande della foto (il programma consiglia almeno 100x100 pixel, ma 200x200 è meglio). Quando nel menu di destra, vicino alla scritta Rough Noise Analyzer, vedrete comparire la scritta Selection can be analyzed, potrete cliccare sul bottone blu: Neat Image effettuerà un'analisi in frequenza della porzione selezionata e cercherà di dedurre le caratteristiche del rumore presente. E' importante che l'area selezionata sia il più possibile uniforme e non contenga alcun dettaglio: altrimenti, l'analizzatore di spettro scambierà i dettagli per rumore e il filtraggio non sarà soddisfacente.

Una volta completata quest'analisi di massima, possiamo procedere con il filtraggio vero e proprio: andiamo su Noise Filter settings e clicchiamo sull'icona viola del floppy con la freccia in alto per caricare uno dei preset di filtraggio forniti con il programma, a seconda di cosa ci interessa filtrare: qui abbiamo ipotizzato di voler ridurre la grana dall'immagine (file grain_reduction.npf):

A questo punto, selezionando una porzione dell'immagine, potremo vedere in anteprima l'effetto finale del filtro:

Se siamo soddisfatti del risultato, possiamo andare alla pagina Output Image e filtrare l'intera immagine (bottone Apply). A seconda delle dimensioni della stessa, della "pesantezza" del filtraggio selezionato e (ovviamente) della potenza del PC, l'operazione può richiedere pochi secondi o parecchi minuti: non dimenticate di salvare l'immagine alla fine!

Anche il filtro usato può essere salvato, ricorrendo all'icona del floppy con la freccia in basso ed assegnando un nome mnemonico diverso da quelli già presenti.

Bene, finisce qui la nostra mini-guida introduttiva a questo potente strumento; man mano che la vostra conoscenza aumenterà, troverete in Neat Image un potente alleato nella lotta contro grana e rumore di fondo, potendo ottenere immagini relativamente "pulite" anche da foto scattate con alta sensibilità o su pellicola dalla grana "invadente".

Buon lavoro!

Esempio (Romano Cicognani)

Ho seguito passo passo le istruzioni di Fernando, applicate ad un particolare in scala 1:1 di un fotogramma realizzato con una Canon PowerShot G3 su un traghetto. Le condizioni di scatto erano: luce ambiente al neon, sensibilità impostata su 400 ISO, tempo di otturazione 1/40 s, diaframma f/2.2, scatto a mano libera, traghetto dondolante....

Come area di test ho selezionato la zona uniforme in alto, poi ho salvato il risultato ottenuto. Qui sotto è possibile confrontare l'originale e la versione trattata con Neat Image. Direi che il risultato è semplicemente formidabile!



Prima e dopo la cura con Neat Image

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12.10.2003