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Test di sistemi di calibrazione
Colorvision PrintFix Pro Suite
L'esemplare per il test è stato fornito da Aproma

Recensione di Fernando Carello



Conclusione su Spyder2 Pro

Lo schermo del computer è il mezzo tramite il quale scegliamo, valutiamo, correggiamo, ottimizziamo le nostre immagini: va da sé che se non offre una corretta riproduzione di colori e tonalità il nostro lavoro diventa difficile e rischioso.

Potremmo ritrovarci a tentare di correggere una dominante inesistente introducendone invece una, a scurire immagini che non erano troppo chiare, a muoverci "a tentoni" su contrasto e resa dei mezzitoni; per non parlare della difficoltà di ottenere stampe che abbiano un riscontro con ciò che ci mostra il video.

Una corretta calibrazione del monitor è senz'altro il primo passo da fare se si vuole affrontare con serietà e costanza di risultati la lavorazione digitale delle immagini: vale senz'altro la pena investire una somma tutto sommato contenuta -tra l'altro, lo Spyder2 è il più economico dispositivo di calibrazione nella sua categoria- per andare nella giusta direzione verso il controllo del colore nella "camera chiara".

Entrando nel merito del dispositivo esaminato, possiamo anzitutto dire che il Colorvision Spyder 2 Pro rappresenta un deciso passo avanti rispetto all'economico Colorvision Colorplus; si è dimostrato in grado di tarare in modo molto soddisfacente tutti i monitor con cui l'abbiamo testato, tra cui un LCD Dell 19", due CRT Philips 17" e 19" (quest'ultimo piuttosto "vissuto"), gli schermi di alcuni notebook Windows e quello di un portatile Apple iBook 14" (che abbiamo tarato con successo su una gamma di 2.2).

In tutti i casi abbiamo ottenuto grigi ben neutri su tutta la gamma e abbiamo sfruttando a fondo le caratteristiche cromatiche degli schermi, sacrificando poco gamut e ottenendo una risposta convincente.



Una schermata in Photoshop


Il prezzo è buono, il più basso della categoria; la possibilità di tarare anche i videoproiettori tramite l'accessorio in dotazione è benvenuta e la semplicità d'uso permette anche ai non esperti di ottenere buoni risultati ed essere subito produttivi.

Naturalmente il prodotto perfetto non esiste; durante la prova abbiamo annotato alcuni nei, che andiamo ad elencare.

Intanto sarebbe stato utile avere un riscontro numerico sulla bontà del profilo, ad esempio un grafico dei DeltaE in grado di mostrare lo scostamento finale tra i colori ottenuti e i colori ideali; al momento, chiedendo le Informazioni sul profilo appena costruito si hanno i valori di DeltaE per il punto di bianco e il punto di grigio medio, ma è pochino per capire se si è costruito un profilo valido, o se invece c'è qualcosa da modificare (ad esempio, resettare il monitor ai valori di fabbrica o provare un diverso target per il punto di bianco o un diverso valore per la Gamma).

Il cavo USB utilizzato è piuttosto rigido, e rende difficoltoso posizionare lo Spyder con precisione sui monitor LCD (dove non si possono usare le ventose): la minima torsione del cordoncino fa sì che il sensore si inclini rispetto alla superficie dello schermo.

Tra le piattaforme supportate manca Linux; questo potente sistema operativo continua ad essere snobbato da molti produttori, nonostante le sue caratteristiche ben si adattino all'elaborazione delle immagini e al controllo degli scanner.

La confezione "a libro" è senz'altro originale, ma non particolarmente pratica: una valigetta in grado di consentire un agevole trasporto degli strumenti (pensiamo ad un professionista che esegua calibrazioni presso terzi) sarebbe stata decisamente più utile.

Per finire, il "poster" multilingue che fa da "guida veloce" non è molto comodo: la spinta al risparmio ha evidentemente consigliato di inserire tutte le lingue in un solo pieghevole, ottenendo come risultato un maxi-pieghevole ingombrante e dispersivo.

Ciò detto, ci sentiamo senz'altro di consigliare lo Spyder2 Pro a chiunque non si limiti a scaricare le fotografie dalla macchine e portarle al laboratorio: qualsiasi intervento su toni e colori di un'immagine richiede infatti, come prima cosa, uno schermo correttamente calibrato.

Spyder2 Pro è consigliato sia a chi non ha mai avuto un dispositivo di calibrazione e desidera iniziare con un prodotto di qualità senza per questo investire cifre pesanti, sia a chi ha usato un dispositivo di prima generazione e non è del tutto soddisfatto dei risultati finora ottenuti.

E' possibile acquistare direttamente i prodotti Colorvision presso l'Internet Store della ditta Aproma.


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03.04.2006