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Test di sistemi di calibrazione ColorVision PrintFix Pro Suite L'esemplare per il test è stato fornito da Aproma Recensione di Fernando Carello
Dopo la prima parte della recensione, dedicata al colorimetro per monitor Spyder2 Pro, ecco la prova del colorimetro per stampe PrintFix Pro. Come si diceva nell'articolo precedente, il nuovo dispositivo che abbiamo davanti non ha nulla a che vedere con il vecchio PrintFix, che sta uscendo di produzione. Dove il vecchio PrintFix era uno scanner portatile questo PrintFix Pro è un vero colorimetro con illuminazione a LED multicolore: effettua quindi più letture, ciascuna con un diversa luce monocromatica: da qui il nome "spettrocolorimetro"; dove il precedente modello necessitava di un esplicito supporto software per la stampante/carta/inchiostro da profilare, questo può essere utilizzato con qualsiasi stampante RGB (dove con stampante RGB si intende "che viene pilotata in modo RGB", cosa vera praticamente per tutte le stampanti fotografiche comprese le sofisticate inkjet a 12 inchiostri). Questo nuovo prodotto, peraltro, va a confrontarsi con strumenti del calibro di GretagMacBeth Eye-One Photo e X-Rite/Monaco Pulse: spettrofotometri che costano circa tre volte il PrintFix Pro e richiedono periodiche (e costose) tarature. Ci aspettiamo quindi un bel passo avanti rispetto al vecchio prodotto, che mostrava i suoi limiti quando si ricercassero risultati di un certo livello da stampanti dell'ultima generazione.
![]() Il DataColor Spectro 1005, "spettrocolorimetro" alla base della soluzione PrintFix Pro, con la sua basetta.
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03.04.2006 |