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Test di sistemi di calibrazione
ColorVision PrintFix Pro Suite
L'esemplare per il test è stato fornito da Aproma

Recensione di Fernando Carello



Il vero punto di forza

Ora che abbiamo visto come PrintFix Pro si confronta (senza complessi di inferiorità) con i profili professionali forniti dal costruttore della stampante, è il caso di osservare che questo sistema non nasce, come scopo principale, per migliorare profili già esistenti e di buona qualità su una certa combinazione stampante-carta-inchiostri: bensì per costruire dei profili nuovi, per combinazioni di stampa che non ne hanno!

Supponiamo di voler stampare su un supporto di carta per il quale il costruttore della stampante non ha previsto dei profili specifici; dal canto suo, neppure il produttore della carta ci fornisce i profili per la nostra stampante… come fare?

Nel nostro caso, supponiamo per praticità di voler usare la carta Canon Matte Photo Paper (MP-101), perché ci piace come superficie e punto di bianco, con la HP 8750.

Canon non fornisce, per la sua carta, profili adatti a stampanti non-Canon; peraltro, HP non fornisce alcun profilo pensato per carta Matte (neanche marcata HP, figuriamoci Canon).

Esaminando i profili installati con la HP 8750, ne troviamo uno che potrebbe adattarsi: si tratta del file "HP Photosmart 8700-Premium Paper(tricolor+bluephoto+gray).icc" , adatto alle carte che non appartengono alla serie "Premium Plus Photo" (l'unica carta Matte prodotta da HP è infatti la "Everyday Matte Photo Paper" che non è una "Premium Plus").

Proviamo quindi a stampare con questo profilo la nostra solita immagine di prova:



Stampa ottenuta con profilo HP


La resa non ci sembra del tutto centrata: al di là delle caratteristiche tipiche dei supporti Matte (gamut ridotto, neri poco profondi) qui notiamo una certa dominante rosso-magenta, e una scarsa vivacità dei colori.

Profilando la combinazione con PrintFix Pro (target di media qualità a 225 caselle), e apportando le consuete regolazioni agli slider (qui abbiamo abbassato il contrasto di 10 punti, aumentato la saturazione di 7 punti e spostato il bilanciamento di 2 punti verso il Giallo), otteniamo questo risultato:



Stampa ottenuta con profilo PrintFix Pro


che rende maggiormente giustizia all'immagine sul monitor; la dominante non c'è più, i colori sono più vivaci ma allo stesso tempo più realistici (specie gli incarnati); notiamo tra l'altro riflessi più "frenati" (ad esempio sulla fronte del neonato).

Cerchiamo una conferma strumentale tramite una analisi con scanner ed Imatest, trovando questi comportamenti:



Analisi gamut profili Matte


Si vede un gamut più esteso in valore assoluto tramite il profilo generato da PrintFix Pro; nonché una maggiore pigmentazione delle alteluci (L = 0.9 ha un valore numerico più alto) che collima con le osservazioni fatte prima.

Veniamo ora ad una prova particolarmente difficile: la stampa in Bianco Nero.

La HP 8750 adotta un sistema di inchiostri Vivera a 9 colori, tra cui tre grigi; ci si potrebbe aspettare, quindi, una stampa Bianco Nero perfettamente neutra su qualsiasi supporto.

In realtà, per una complicata serie di motivi legati sia ai problemi nell'ottenere coloranti perfettamente neutri sia alle diverse risposte cromatiche delle varie carte (nonché alla presenza di sbiancanti agli UltraVioletti), le stampanti inkjet a colori (quindi non espressamente convertite per le stampe esclusivamente in Bianco Nero) sono comunque costrette ad usare anche piccole quantità degli altri colori.

Avere grigi ben neutri su carte non ufficialmente supportate -per le quali, quindi, il produttore non abbia trovato settaggi ottimali- è come conseguenza piuttosto arduo.

A riprova di questo, ecco un confronto "vis-à-vis" sulla carta Canon Matte prima selezionando la modalità "Toni di grigio" nel driver (immagine di sinistra), poi invece stampando normalmente ma selezionando da Photoshop il profilo PrintFix Pro precedentemente realizzato per questa carta:



Confronto diretto stampe BN su Matte


Va notato che scansionare stampe di questo tipo è doppiamente difficile: sia perché i profili dello scanner, per quanto accurati, hanno sempre molte difficoltà con immagini che presentino quasi esclusivamente grigi (anche una minima deviazione, tranquillamente tollerata in una foto a colori, è invece immediatamente percepita dall'occhio in questi casi), sia perché molte carte tra cui questa fanno uso di sbiancanti agli UltraVioletti, per sembrare "più bianche"; quando investite dalla luce al neon dello scanner, si hanno risultati piuttosto difficili da gestire.

In questo caso quindi, è stato necessario lavorare leggermente sui livelli per correggere una dominante apparsa dopo la scansione; va notato però che la correzione è stata fatta sull'unica immagine costituita dalle due fotografie affiancate, e riprese insieme sul piano dello scanner.

Il risultato presentato qui è molto simile a quanto si può vedere ad occhio nudo, e mostra nuovamente la leggera dominante rossastra sulla stampa "da driver", che non è invece presente nella stampa da noi profilata. Di nuovo, si evidenzia anche il diverso comportamento come gamma tonale, più aperta in mezzitoni e alteluci nella stampa di sinistra e più aperta nelle ombre in quella di destra.

Per la cronaca, il profilo costruito su misura permette anche il raggiungimento di una densità dei neri leggermente superiore: 1.67 contro 1.56 (risultati dati da media di più letture), valore non malvagio per una stampa su carta Matte.

Ecco quindi la libertà concessa da un sistema di profilatura: ci permette di stampare in modo ragionevolmente corretto (stante le limitazioni intrinseche di stampante, inchiostro e supporto) su qualsiasi tipo di carta, anche non ufficialmente supportata; analogamente potremmo fare profili personalizzati per inchiostri diversi da quelli di serie, ed ogni combinazione dei vari fattori.

Non va infine dimenticata la possibilità di agire sui profili in modo da avere colori più vivaci o invece più "frenati", a seconda delle nostre esigenze fotografiche: in realtà nulla ci vieta di preparare numerosi profili per ciascuna carta (a partire da un'unica misurazione!) in base alle caratteristiche dell'immagine, e selezionare di volta in volta il più appropriato in Photoshop.


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Per una resa fotografica ottimale regolare luminosità e contrasto del monitor in modo da distinguere i 20 livelli di grigio
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03.04.2006