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Le
più belle secondo i Lettori
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Segnalate dalla
Redazione
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3362 - Giampaolo

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 Immortali lo si è dentro

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 137
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Commento della
Redazione: "La mettiamo in Reportage o va bene in Figura e Ritratto?"... "Holga ha colpito ancora"... Tale era il tenore delle discussioni suscitate da questa immagine! Sarebbe stato meglio leggere pareri articolati sul suo contenuto, che non perdersi in quisquilie come le Categorie, che ormai tutti sanno essere abbastanza limitate come valida classificazione e necessarie solo ad una gestione accettabile dei forum. Ma tant'è.
Più interessante, a mio parere, sarebbe stata una bella discussione sulla "resa Holga". Ma per trarne conclusioni serie sarebbe stato opportuno affiancare a questo un altro scatto fatto con una macchina fotografica normale (X-Pan o Contax o reflex farebbe poca differenza). Voglio dire che sarebbe stato bello ragionare seriamente di Holga e delle immagini che ne escono, rispetto ad una inquadratura analoga fatta con una macchina fotografica normale.
La Holga dà il meglio di sé quando viene usata in modo adatto allo strumento. Ma questo vale anche per gli altri strumenti fotografici, per cui non ci resta che pensare questa stessa inquadratura fatta, ad esempio, con una reflex. Il mio parere è che la foto sarebbe stata più bella. Ma ciascuno è libero di pensarla come preferisce, ovviamente... Meglio forse lasciar perdere e parlare di "questa" immagine; ma resta il fatto che, con un minimo di conoscenze, si riconosce immediatamente che lo scatto proviene da una Holga. Ciò finisce col condizionare, in meglio o in peggio, ogni parere, a seconda del personale apprezzamento per quell'apparato e per l'atmosfera che crea. Per alcuni versi, è come essere di fronte a foto fatte con fish-eye, oppure con Polaroid manipolate, oppure con pellicole sensibili all'infrarosso: ogni strumento o tecnica particolare finisce col lasciare il suo marchio che, più o meno consciamente, va a influenzare la valutazione dell'immagine. Per quanto mi riguarda, pur non amando più di tanto le tecniche o gli strumenti che ho citato, mi sforzo di carpire e capire ciò che di bello mi capita di vedere da quelle fonti. In tal modo apprezzo l'immagine fish-eye di Fernando o la figura Polaroid di Imagination (per citare i primi due esempi che mi vengono alla mente, presenti in questa archiviazione), per quello che sono e non tarate in più o in meno in base a come sono state ottenute.
Vengo a questa simpatica signora di rispettabile età, intenta a dipingere. Giampaolo ha colto, da par suo, una scena delicata e perfino commovente, interpretando il personaggio e la sua occupazione, in relazione all'ambiente circostante. Bella foto, non c'è che dire; merita tutti gli apprezzamenti che ha avuto.
Ma... ma non mi si venga a dire che vale di più perché è stata fatta con uno strumento limitato, oppure che le bande scure ai lati o la scarsa nitidezza aggiungono qualcosa; qui non sono più d'accordo. Avrei preferito una immagine più pulita, con una profondità di campo più ridotta che mettesse in maggiore risalto la signora pur senza annullare l'ambiente; od anche un grandangolo più spinto, per avere tutto a fuoco, inquadrando più da vicino.
Penso che sia bella, nonostante i "difetti" che ci vedo. La tecnica mi dice che con la Holga meglio non si può, ma la ragione mi convince che questo argomento ha scarsissimo valore. Vale solo l'abilità nel cogliere questa situazione, con ottima resa finale sul fronte delle sensazioni suscitate. Quindi mi piace, punto e basta.
Al diavolo la tecnica e la ragione, i peluzzi che vedo in giro o gli artefatti di compressione, i bianchi bruciati o i neri tappati. Viva la bella immagine e ciò che sa suggerire.
Tanto di cappello a chi sa fare queste foto, tutto il resto può andare a farsi benedire.
Testo inviato dall'Autore: .
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3570 - billie1

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 Del privato e del pubblico

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 53
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Commento della
Redazione: A me questa foto piace tantissimo.
Vedo due mani di donna impegnate in un lavoro di cucito, sotto la luce di una lampada, di sera, davanti ad un televisore che mostra, a quanto par di capire, le croci di un cimitero. Lì per lì si resta interdetti ed anche disorientati; poi il titolo chiarisce tutto, magistralmente.
Mani e televisione sono due emblemi di comodo, per riuscire a raffigurare la relazione drammatica che esiste tra la nostra quotidianità casalinga e le brutture del mondo esterno. Tra le mura rassicuranri della nostra casa-rifugio le guerre, i dirottamenti, i rapimenti, le violenze di ogni genere perpetrate dall'uomo sull'uomo, tutto ciò ci pare lontano e innocuo. Quasi non ci riguarda, visto che non ci nuoce direttamente. Per molti di noi è così, infatti; ma per tutti noi è anche un nascondere la testa sotto la sabbia, per non vedere con la mente e per non sentire col cuore.
"Del privato e del pubblico"... una rappresentazione della nostra pochezza e delle nostre miserie di esseri umani, fatta con mezzi semplicissimi e con grande sentimento, con grande progettualità ed enorme capacità di trasmettere idee, sensazioni, emozioni. Un pugno allo stomaco. Centro. Colpiti e affondati...
La realizzazione tecnica, assolutamente non facile in questo che pare un autoscatto, è quasi impeccabile (mi sarebbe piaciuta un po' più di nitidezza sulla mano destra).
Brava Billie, su tutti i fronti; resta da valutare la qualità del cucito... una battuta scema per alleggerire il clima grave di questa immagine che ti invidio, nel senso più nobile del termine.
Testo inviato dall'Autore: ...
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4378 - Giampaolo

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 Senza titolo

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3764 - luigi97

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 chi resta

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Commento della
Redazione: Due pari merito, messi in ordine alfabetico di autore.
Cominciamo da Giampaolo (che, guarda caso, con questo scatto offre un esempio di quello che intendevo qui sopra come soluzione alternativa per la signora che dipinge). Siamo di fronte alla presentazione congiunta di due foto; parto da tale soluzione, lamentando la bruttezza (ai miei occhi) della cornice funerea e suggerendo una soluzione di tipo Leica: un esile filetto nero attorno alle foto, accoppiato ad una bordatura bianca che le comprende entrambe. Detto per inciso: non so voi, ma io ho appreso pochi giorni fa che un ingranditore Leica fa(ceva) in automatico il bordino nero, stampando un fotogramma per intero. Sta ad indicare, appunto, che la stampa mostra tutta l'inquadratura originale. Ganzo!
Due scene in presa diretta (tecnica da reportage, se vogliamo, ma è il senso voluto dall'autore che le fa diventare figure ambientate). La medesima panchina ripresa prima da dietro, con due innamorati che si baciano, poi dal davanti, con una signora attempata. Nel primo scatto apprezzo moltissimo la delicatezza di rispettare il tenero momento di intimità e di esaltarlo mettendolo sullo sfondo di palazzi anonimi: conta il loro amore, che ignora e prescinde dal mondo circostante. La seconda scena non avrebbe alcun senso immaginata da dietro; la signora ormai attempata ha preso il posto della coppietta e pare volgersi all'indietro, a pensare i propri amori. Con tutta evidenza è la mia (o vostra) immaginazione a creare questo legame, che tuttavia conferisce un senso alla presentazione unita delle due immagini: l'amore che impronta di sé tutta la vita, quando lo si vive nei momenti di passione e quando lo si rimpiange per la sua mancanza o dimenticanza.
Lo scorrere del tempo, i sentimenti più belli, la fine della giovinezza, la solitudine rispetto a chi ci gira attorno. Bellissima l'ambientazione più raffinata e preziosa della seconda foto: persone, piccioni, alberi, palazzi, che occupano la quasi totalità dell'inquadratura, ma che paiono non suscitare alcun interesse per la donna con la grossa borsa della spesa, una striminzita borsetta dall'altro lato e con un ben più ingombrante fardello nel cuore.
Testo inviato dall'Autore: .
Commento della
Redazione: Veniamo alla foto di Luigi.
Un traghetto, un molo, un faro, una persona che guarda il mare. Il tutto composto e tagliato in maniera esemplare, con un forte contrasto tra la verticalità dell'inquadratura (imposta dal faro) e l'orizzonte; nonostante esso sia più corto, quasi predomina, per il colore cupo del mare, sulla dimensione del faro: un bell'effetto.
I colori di quello che pare un tardo tramonto invernale sono bellissimi; senza il riempitivo delle nuvole, sarebbe stata una scena tropppo chiara ed avrebbe richiesto una interpretazione differente. Così com'è, la massa scura e ingombrante delle nubi equilibra quella importante del mare; l'illuminazione a sfioro dal di sotto, coi colori del tramonto, impreziosisce e rende tridimensionale la parte inferiore delle nuvole.
L'insieme assume facilmente e giustifica ampiamente la situazione suggerita dal titolo: "Chi resta", sinonimo di una condizione raramente felice. Si finisce col legare, anche inconsciamente, la fine del giorno con la fine di un rapporto. La tristezza insita in questi due eventi viene mitigata dalla bellezza dei colori e dalla raffinatezza dell'inquadratura.
Ecco, appaiati dal punteggio, due scatti tanto diversi, per due stati d'animo tanto simili e tanto tristi: il fluire inesorabile della vita, che si porta via la parte più preziosa, l'amore.
Testo inviato dall'Autore: D70; f8.0; 75mm eq; 1/125sec.;Iso200. Interventi in post: nessuno.
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4350 - seur2000

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 22
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 Black-Out

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Commento della
Redazione: Beh, questo è un capolavoro di ironia!
Per apprezzare pienamente la fotografia bisogna leggere le note di accompagnamento, ma ne vale la pena. Tuttavia anche il titolo può bastare per immedesimarsi in questa rappresentazione farsesca di una condanna a morte sulla sedia elettrica, che gli aguzzini cercano in tutti i modi di portare a compimento nonostante manchi la corrente, ricorrendo a delle candele di cera! Idea semplice, no? Ma bisogna farsela venire; poi bisogna riuscire a realizzarla bene.
Seur è riuscito nell'intento, che non è solo tecnico. Ci fa meditare su tante cose: sulla instabilità del nostro benessere, che viene messo in una crisi totale dalla mancanza di energia elettrica; sulla pena di morte e sull'ostinazione che anima i suoi sostenitori irriducibili; sulla precarietà della nostra condizione umana, in balia degli eventi più inaspettati e della nostra cattiveria spesso combattuta con una malvagità ancora più colpevole.
La realizzazione tecnica è niente male, con una illuminazione realisticamente credibile pur nella sua palese invenzione, col sudore che cola sul petto del condannato, con l'orologio fermo all'ora del black-out. Non si capisce bene la presenza del lenzuolo a terra, sudario improbabile per una altrettanto improbabile esecuzione.
Testo inviato dall'Autore: vi ricordate il Black-Out che ci fu un’anno fa? bene, questo è quello che allora avrei voluto postare ma che solo oggi sono riuscito a fare.
Non proprio come la volevo, avrei avuto bisogno di mille altre cose comunque spero che arrivi.
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3432 - luigi97

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 aspettando l'arcobaleno

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Commento della
Redazione: Luigi è sempre Luigi!
Ecco uno scatto gradevolissimo, di stampo quasi pubblicitario, tanto perfetto nella resa finale da sembrare realizzato in studio, con un modello, uno sfondo di carta e tanti illuminatori disposti con perizia; solo il filo sotto il corrimano suggerisce una ripresa dal vero.
Il tutto per dire che l'autore ha un grande senso della composizione ed un colpo d'occhio formidabile, da vero maestro.
Il titolo fa il verso ai colori variegati dell'ombrello e alla pioggia. Un bozzetto pittorico sbarazzino, che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che tante belle foto sono fatte di pochissimi elementi sapientemente disposti. Niente messaggi profondi e universali per questa volta, ma tanta freschezza che allieta l'occhio e appaga comunque la mente.
Testo inviato dall'Autore: .
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4372 - Imagination

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 19
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 NUDO - UNO

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 75
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Commento della
Redazione: Una Polaroid scattata su una Holga; ci manca un foro stenopeico sull'obiettivo, poi avresti meritato un record da Guiness dei primati, Luca!
Complimenti vivissimi per il risultato. Trovo molto difficile descrivere le sensazioni che provo di fronte a questo nudo, castissimo in quello che mostra, bellissimo per tonalità, misterioso come atmosfera.
Ecco, proprio sull'atmosfera generale voglio soffermarmi. Non mi suggerisce gioia né piacere, come mi aspetterei da un nudo, di quella che pare, tra l'altro, una bella donna. Il volto non è inquadrato, quasi che l'autore volesse concentrare l'attenzione sulla più pura fisicità eliminando tutto il resto, compreso il contorno: solo nero. Quasi volesse cancellare la persona a cui appartiene e che probabilmente gli è appartenuta. Un colpo di spugna su quello che è stato.
Uno scatto fatto in semioscurità, per contemplare quello che dovrebbe essere o essere stato l'oggetto (brutta parola, ma non ne trovo altre adatte) del piacere o del desiderio. L'effetto che mi fa l'insieme è invece di distacco, di allontanamento, di delusione, di pentimento, di un misto di tutto questo. Affascina e turba, attrae e respinge; lascia un sapore di amaro in bocca. Più la guardo e più mi intriga; viste le sensazioni, mi pare di essere un po' masochista...
Testo inviato dall'Autore: HOLGA POLAROID
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3362 - Giampaolo

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 Immortali lo si è dentro

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3764 - luigi97

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 chi resta

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4378 - Giampaolo

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 Senza titolo

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3432 - luigi97

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 aspettando l'arcobaleno

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3675 - luigi97

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 percorsi

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4350 - seur2000

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 Black-Out

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4372 - Imagination

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 NUDO - UNO

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3758 - billie1

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 Tutto è niente

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3872 - maribozen

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 senza titolo-2

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3720 - billie1

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 Mani che vedono

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3719 - luigi97

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 segreti

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3688 - PieroPiero

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 elucubrare

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3327 - bistek2

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 ...none Marie...

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 67
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3690 - maribozen

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 senza titolo

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4362 - gio66

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 Tradizioni ataviche

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4126 - maribozen

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 19
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 svanire...

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 66
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3772 - mito1

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 17
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 per gioco...

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 66
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3459 - maribozen

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 20
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 senza titolo

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 62
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4257 - Birillo74

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 18
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 Insonnia

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 61
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4318 - Giampaolo

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 19
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 Passione

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 60
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3447 - albertodoc

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 SGUARDO

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 60
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3421 - Fernando9

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 Subconscio

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4070 - Sari

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 16
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 Arancia meccanica

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 57
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3388 - Birillo74

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 16
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 Il bianco e il nero

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 56
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3395 - PieroPiero

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 ritratto su prato

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3902 - Adolfo

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 Maffy controluce

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 56
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3449 - billie1

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 15
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 Notturno2

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 56
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3732 - giuseppe1944

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 16
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 Laura

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 55
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3676 - lantonio

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 16
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 autunno

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 55
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3423 - luigi97

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 16
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 lo scialle

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 55
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3570 - billie1

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 17
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 Del privato e del pubblico

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4294 - Giampaolo

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 17
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 All'Habana

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 50
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4361 - barnabo

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 14
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 vetrina di Madrid

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 49
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