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Le
più belle secondo i Lettori
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Segnalate dalla
Redazione
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5498 - Birillo74

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 27
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 Pensando a Dalì

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 100
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Commento della
Redazione: Una sedia su una spiaggia. Una situazione banalissima. Tuttavia ne esce una foto che attira l'attenzione; cerco di capire perché. 1) La spiaggia è deserta; nulla di strano, se non fosse che le impronte sulla sabbia sono numerosissime, ad indicare un intenso via vai di bagnanti. 2) La sedia è vuota, girata con la spalliera al mare: altra anomalia, perché l'automatismo mentale degli stereotipi che segnano la nostra esperienza suggeriscono di sedersi ad ammirare il mare, non l'entroterra. 3) In realtà il mare lo si intravede appena; qualche piccola onda, forse un'imbarcazione o due all'orizzonte; il tutto è rappresentato in maniera assolutamente non significativa. Tuttavia, togliendo quella fettina anonima di mare, ho l'idea che l'effetto globale sarebbe differente. 4) La sedia mostra tracce evidenti di un uso intenso; questo aspetto incrementa la sensazione di stranezza e, tutto sommato, di disagio che provo per questa rappresentazione deserta. 5) Le forme rotondeggianti della sedia plasticosa non costituiscono un invito a sedersi; perché? La scena non mi suggerisce un'idea di una bellezza naturale da osservare a lungo stando comodamente seduti; non invita a godere un momento di pace, con l'ansia dell'arrivo improvviso della massa di bagnanti e col sole che picchia forte; il mare non esercita attrazioni di alcun tipo, né la spiaggia poco pulita, né la sedia malandata. Quindi l'attrazione deriva da questo insieme nutrito di contraddizioni, che cozzano con gli stereotipi di primo acchito (mare, sole, spiaggia... che bello!) per lasciare spazio a sensazioni diverse. Perché tutta quella gente è sparita? Un motivo dovrà pur esserci, anche se non traspare da ciò che si vede. Perché la sedia è girata a quel modo? Perché non c'è qualcuno seduto? Insomma, da queste contraddizioni e da questi interrogativi senza risposta, emerge una scena da "day after", con una spiaggia che per qualche misterioso motivo si è svuotata in gran fretta. In quest'ottica, però, un difetto c'è: sarebbe stato molto meglio rovesciare la sedia! Assodato che la situazione induce ansia (parlo sempre delle MIE sensazioni), avrei calcato la mano fino in fondo, a creare una "scena del delitto" in piena regola. Il titolo, francamente, preferisco ignorarlo, per tanti motivi. Non mi pare che questa immagine necessiti dell'aiuto di Dalì per avere un senso, né che abbia bisogno di imitare la pittura. Ci inoltreremmo lungo una strada impervia che non impreziosirebbe la foto, la quale può e deve vivere autonomamente.
Testo inviato dall'Autore: ...
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Commento della
Redazione: Il cielo propone una luminosità livida, quasi accecante, per nulla invitante. La città palesa le sue brutture. I binari senza treni segano in due la città, come lame affilate la separano in due entità inesorabilmente distaccate. Perfino il ponte pare arrendersi, incapace di riunire ciò che è stato diviso. Anche le persone paiono scollate le une dalle altre; si sfiorano, non si parlano, non si vedono. L'ambiente è degradato, popolato da povera gente che si muove come mossa da invisibili molle, dove il mendicante ha ben poche speranze di raccattare qualcosa, perché la pietà non abita più qui. Alienazione totale, sconforto infinito, futuro rabbuiato. Volendo, anche se mi pare un po' troppo tirato, si potrebbero contrapporre i pali dell'illuminazione pubblica, il traliccio ferroviario e le ciminiere dello sfondo col campanile soffocato sulla destra, simbolo quasi obsoleto di una guida spirituale messa in disparte.
Testo inviato dall'Autore: -
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6049 - samsara

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 21
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 tzemin

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 80
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Commento della
Redazione: Titolo ironico, ovviamente, a sottolineare la piccola impronta solitaria di un carro, sulla grande traccia nera del nastro d'asfalto che corre nel territorio desertico. Il lavoro massiccio e invadente dell'uomo d'oggi, contro la vita faticosa immutata da secoli. L'immagine fa perno su quel piccolissimo carro, a cui conduce la curva sinuosa della strada; se provo a toglierlo, la foto non ha senso. Par di respirare l'aria bollente del sole alto privo di ripari; si vive lo stridore del progresso portato a chi non può o non sa utilizzarlo. Stridore esaltato dall'uso appropriato del bianco e nero contrastato fino al limite, nonché dalle nuvole che mentono promettendo un ristoro che non arriverà. A colori come sarebbe? Peggiore di sicuro! Eterna magia del bianco e nero.
Testo inviato dall'Autore: cars
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5583 - FEDE4

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 13
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 Lavizzolo (So) - 2005

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 45
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Commento della
Redazione: Bellissima! Dato che non saprei fare di meglio, riporto integralmente l'interpretazione data da Angelo13, veramente affascinante: "Ah, le emozioni del BN, sono decisamente diverse. Mi piace questo bell'alone di luce naturale. All'inizio pensavo alla finestra come troppo
luminosa (mi pare che si dica, ehmm ehmmm... sovraesposta...). Poi però ho osservato meglio ed ho concluso che (voluta o no) quella luminosità è assai funzionale all'immagine. In sostanza, hai realizzato una iconografia cristiana, con la luce che scende dal cielo (finestra) verso la croce, perché il tronco a V appoggiato al muro, ad una croce assomiglia proprio o comunque la evoca con molta forza ed infine la luce si
comporta come quella dei dipinti religiosi. Tutto questo rimarca l'idea di quella stanza: luogo d'abitazione o di lavoro certamente di [poveri] cristi." ([poveri] l'ho aggiunto io).
Testo inviato dall'Autore:
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5874 - bald

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 21
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 i miei pensieri

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 77
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Commento della
Redazione: La figura ripresa dal basso conferisce importanza al soggetto. Sento molto forte questo che è quasi un automatismo interpretativo nella rappresentazione dell'uomo; quindi sono portato a leggere l'immagine secondo una scala di valori ben precisa. L'uomo plasma la natura secondo i propri bisogni, coltivando le spighe rigogliose che gli daranno il pane; contempla con soddisfazione la propria opera, che prosegue in lontananza, fin dove si può vedere. L'occhio è cullato a destra e sinistra dai due declivi, il più ripido dei quali simboleggia la fatica necessaria per avere i frutti desiderati. Mi piace molto l'intersezione della figura con l'albero dietro, l'avrei forse preferita appena un po' più accentuata, a far rientrare la faccia tra le fronde. La scelta rappresentativa dell'autore mi suggerisce l'intesa tra l'uomo e la natura, che pur dominandolo dall'alto gli mostra benevolenza. Se immagino la figura spostata più a destra per farla uscire dall'albero, questa armonia cadrebbe completamente: ogni elemento viaggerebbe per conto suo, in una indifferenza reciproca alienante e niente affatto amichevole. Non mi piace del tutto la resa cromatica, non approvo la tristissima listatura a lutto, trovo generico il titolo. Sono soprattutto molto dubbioso sul 'giacca e cravatta' del protagonista, agricoltore impettito assai improbabile: mi dà l'idea del cittadino che mangia a sbafo... Forse ho palesato le mie origini orgogliosamente campagnole...
Testo inviato dall'Autore: un campo di grano un paio di alberi ed io
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6059 - sari

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 trappole

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5599 - tristan-undici

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 conserva inglese

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 53
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Commento della
Redazione: L'immagine di Sari è veramente molto bella. Protagonista è il piccione, colto in posizione magica: si guarda sparuto attorno, imprigionato tra le sbarre reali e riflesse (non si capisce dove finiscano le une e comincino le altre!). La tessitura a mattonelle di fondo si intreccia meravigliosamente con la tessitura del riflesso di destra, creando una rete virtuale che imprigiona quasi senza scampo il piccione. E' chiaro che si possono leggere tante cose diverse in questa immagine; probabilmente il piccione sta semplicemente bevendo in pace, appena distratto dal fotografo. Mi piace invece pensare, anche sotto la spinta del titolo azzeccato, ad un generico abitante della città, che si trova imprigionato nei suoi meandri e nei suoi trabocchetti, alla ricerca di una via d'uscita. E' un vero peccato che, diversamente dal piccione, non siamo dotati di ali, per volar via quando non ci piaccia ciò che vediamo...
La griglia di immagini quadrate di Tristan merita molta attenzione, a cominciare dalla bordatura rossa sghimbescia, raffazzonata, corrosa, rabberciata: una sensazione di faticosa manualità nell'assemblare scene tanto diverse di vita inglese. Ovviamente, il titolo aiuta ad inquadrare immediatamente l'ambiente del reportage. Con tutta evidenza, si tratta di un portfolio ridotto a manifesto, vera e propria dichiarazione d'intenti scritta per immagini. Accanto a scene scontate, come i monumenti noti, troviamo scene di strada ben isolate, ridotte all'essenziale, quasi tutte tese a mostrare gli aspetti meno gradevoli o meno felici di una società moderna. Sotto questo aspetto, che si tratti di Londra, oppure di Parigi o Nonsochealtracittàqualsiasi fa poca differenza. Ambiente urbano degradato e sgradevole, persone che appaiono non proprio allegre, ruspe, antenne satellitari alla finestra, tazze da tè che paiono una giostra... chissà se almeno il bimbo si diverte sull'altalena, lui che pare rappresentare l'unica speranza per il futuro. Sempre che riesca ad evitare il bar dove si vende pesce fritto!
Testo inviato dall'Autore: Boston 05/2005.
Nikon FM2n , tri x 400, D-76.
Testo inviato dall'Autore: ,,
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5498 - Birillo74

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 Pensando a Dalì

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 100
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6049 - samsara

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 21
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 tzemin

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 80
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5874 - bald

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 i miei pensieri

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 77
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6104 - oceano1969

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 Federal Express

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5564 - luigi97

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 chiesa di S.Michele (LU)

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 70
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5585 - PieroPiero

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 Dove?

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5966 - Angelo13

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 P.di.campo e/o C.di.pensiero

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6216 - lorenza

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 4 passi nel vuoto

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 58
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6139 - tristan-undici

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 14
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 procreation

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 58
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6131 - slzmartino

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 19
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 Temporale

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5599 - tristan-undici

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 conserva inglese

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5607 - supergulp

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 ...c'est possible?

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 52
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5575 - Birillo74

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 17
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 Benedictus

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5627 - PieroPiero

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 Senza Titolo

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5577 - TheArtOfMine

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 Oltre

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6248 - TheArtOfMine

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 16
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 Nessuna chiave potrà aprire

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5515 - Renzo

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 Passeggiata sul far del tramonto

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6155 - Fernando9

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 La "mia" Versailles

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6137 - Birillo74

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 An Italian Gift

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5848 - birillo74

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 On the road

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5514 - logos

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 14
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 Nebbia N.2

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5583 - FEDE4

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 13
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 Lavizzolo (So) - 2005

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 45
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5620 - luci6

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 15
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 il cielo in una stanza

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 43
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6059 - sari

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 12
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 trappole

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5578 - TheArtOfMine

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 13
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 BusPaint

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 43
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6086 - Angelo13

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 12
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 c.c.p. vive!

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6166 - Birillo74

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 14
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 Rosso

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 42
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