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Fotografie alla sbarra
Le fotografie dei soci analizzate e commentate dalla Redazione

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MESSAGGIO n. 10687
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Utente
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Sonny
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Data
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17/02/2003
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Titolo foto
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Como
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Testo
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Sottopongo alla sbarra questa immagine "cartolina" in quanto, visto che nel forum non sono giunti commenti ne in bene ne in male, ed è il mio secondo scatto sul genere, vorrei capire se e dove ho sbagliato.
Vai Romano picchia duro.
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COMMENTO
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Utente
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Redazione
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Data
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26/02/2003
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Titolo foto
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Testo
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Vedi Michele, chi guarda una fotografia lo fa per ricevere una qualche sensazione. Non si aspetta una riproduzione tale e quale della realtà, ma una sua interpretazione da parte dell'autore. Se non hai ricevuto i voti che ti aspettavi significa che non hai suscitato sensazioni. Devo essere duro, hai detto, quindi non mi trattengo: neppure io trovo interessante questo scatto.
Questo problema è tanto più evidente quanto più comune e ovvio è il soggetto: ecco perché le cosiddette "cartoline", anche se belle come specchio della realtà, possono lasciare più o meno indifferenti gli osservatori; ciascuno di loro saprebbe rispecchiare altrettanto facilmente la realtà. Tieni presente che mostri queste foto ad un pubblico fatto di fotografi esperti e non di turisti americani o giapponesi in cerca di ricordi esotici da mostrare a chi è rimasto a casa!
Come ben sai, sono tra gli oppositori più accaniti delle "cartoline"; ne faccio tante anch'io, ma le tengo come ricordo personale, perché so che sarebbero in grado di suscitare ben poche emozioni in chi le guarda. Usciremmo da questo schema inesorabile soltanto se la scena ritratta fosse veramente fuori da quello che siamo abituati a vedere quotidianamente su riviste, pubblicità, televisione...
Questa tua "cartolina" non ha nulla che mostri il tentativo di farla uscire dalla massa. Non ci sono figure in primo piano, né altri riferimenti che avrebbero impreziosito la scena e le avrebbero conferito vita e profondità. Non ha neppure altre caratteristiche accattivanti di molte foto notturne, come le scie luminose dei fari delle auto in movimento; a me non piacciono più di tanto, però sarebbero potute servire per dare un po' di vita a questa città addormentata e imbalsamata.
Io credo che in questo caso avresti potuto lavorare proficuamente sulle opportunità di luce e di spazio che avevi davanti a te. Se provi a riquadrare la tua foto tagliando via tutta la parte bassa fin quasi sotto la grande cupola, rifilando via anche le zone buie a destra e sinistra, valorizzeresti la parte che reputo più interessante: la cupola in primo piano e gli altri monumenti fortemente illuminati che spiccano contro la notte buia. Bisognerebbe potere alzare un po' il punto di ripresa, nonché utilizzare un obiettivo di focale più lunga, con tanto di treppiedi. Una esposizione molto accurata metterebbe forse in rilievo lampioni stradali o qualche altra traccia che guiderebbe l'occhio verso gli altri monumenti in secondo piano. Chissà! Soltanto tu potresti toglierci questa curiosità!
ROMANO CICOGNANI
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