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Fotografie alla sbarra
Le fotografie dei soci analizzate e commentate dalla Redazione

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MESSAGGIO n. 18010
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Utente
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oceano1969
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Data
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12/06/2003
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Titolo foto
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Cipressi (didascalico)
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Testo
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Quale e' il problema/i di questa foto ?
La carta baritata e' adatta alla scansione ?
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COMMENTO
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Utente
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Redazione
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Data
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29/06/2003
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Titolo foto
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Testo
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Non avendo a disposizione la stampa originale, debbo ragionare su questa copia ridotta e degradata dai vari passaggi, ben sapendo di non rendere giustizia all'immagine. Purtroppo non posso fare diversamente, quindi parlo di quello che vedo sul monitor.
1. La composizione. Non mi soddisfa, come in genere mi succede per le immagini divise circa a metà dall'orizzonte; ma credo che sia una sensazione comune a gran parte degli osservatori. L'insoddisfazione deriva in effetti dall'indecisione mostrata dal fotografo, che in fase di ripresa e di stampa non ha saputo decidere che cosa privilegiare. Qui volevi focalizzare l'attenzione sul cielo o sulla collina?
Nel primo caso, in fase di inquadratura, avresti dovuto tagliare via la parte bassa per metterci un po' più di cielo; ma anche un taglio in sede di stampa, per formare una scena più panoramica e schiacciata, sarebbe andato altrettanto bene. Non sto a farti l'esempio rifilato, tanto è semplice e immediato da realizzare anche sul monitor, ricoprendo la parte bassa con un foglio.
Nel secondo caso, l'operazione da fare sarebbe stata quella inversa, inquadrando meno cielo e più collina.
Altri aspetti della composizione che non mi convincono del tutto sono collegati ai cipressi. La prima cosa che salta agli occhi è la loro posizione quasi centrale, in senso orizzontale; non è l'ideale, perché crea staticità e toglie respiro. Oltretutto la massa delle nuvole scure sta proprio lì sopra, ad aumentare il senso di disagio provocato da questa centralità massiccia. Il primo problema si risolveva decentrando lateralmente il boschetto; il secondo veniva risolto dai discorsi fatti sopra.
Ma c'è un altro fattore che non convince: il profilo della collina taglia a metà i cipressi. Insomma, tutta la composizione è giocata sulla centralità portata allo spasimo, che raramente rappresenta un pregio. Per rimediare a quest'ultimo aspetto bisognava cambiare il punto di ripresa, avvicinandosi ai cipressi (in questo caso, privilegiando probabilmente il bel cielo nuvoloso) o alzandosi maggiormente, ammesso che fosse possibile. Nella prima ipotesi si sarebbe ottenuta una bellissima fila di cipressi quasi completamente in controluce contro il cielo minaccioso, a mo' di sfida: me la immagino molto bella. Nel secondo caso la terra avrebbe preso decisamente il sopravvento sul cielo ed avrebbe messo in evidenza il solitario "gregge" di cipressi sulla collina: una cosa completamente differente e altrettanto valida. Insomma, avevi a disposizione due scelte buone, vanificate dalla tua mancata presa di posizione.
2. Resa tonale. Non conosco la tua attrezzatura di scansione, né la tua perizia nell'usarla. Sono convinto che la carta baritata non crei problemi particolari; casomai è la finitura superficiale a fare la differenza (lucida, matt, opaca, perla, operata in modi diversi...).
Fatto sta che quello che si vede a monitor non è soddisfacente: va bene solo la collina, mentre i cipressi sono completamente neri (e non si tratta di una foto in silhouette) ed il cielo è in parte bruciato, sconfinando in ampie zone di bianco senza particolari. Per giudicare bisognerebbe vedere il negativo; infatti quello potrebbe essere buono, con degrado dovuto alla scansione oppure alla stampa (carta troppo contrastata o male esposta o poco mascherata, lasciando a parte le varianti introdotte dai bagni di sviluppo, dalla loro concentrazione, dalla temperatura, ecc.). Se il negativo ha questi stessi problemi, puoi immaginare le diverse soluzioni disponibili (pellicola più morbida, sviluppo differente, uso di filtro per scurire il cielo o schiarire il verde).
Tuttavia sei fortunato: i cipressi saranno sempre là, le nuvole non è difficile aspettarle al varco. Aspetto ulteriori sviluppi, dell'idea come dei risultati.
Romano Cicognani
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