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Fotografie alla sbarra
Le fotografie dei soci analizzate e commentate dalla Redazione


 MESSAGGIO n. 18858
Utente 
luigi97
Data 
21/06/2003
Titolo foto 
 
Testo 
Ciao Romano,
E' un ulteriore esperimento di panning dove ho cercato di non ripetere gli errori della precedente foto inviata, ma, semmai, di farne di nuovi (che è cosa ben più interessante)...La vera ragione perchè ho deciso di sottoporre al tuo giudizio questa foto risiede nella speranza che tu possa aiutarmi a capire le ragioni della sua bocciatura nel forum...Inserita in un sito internazionale di fotografia (Photoblink.com) ha ricevuto numerosi commenti positivi ed una media voto piuttosto alta...E allora?...Forse nessuno è profeta in patria?
Con simpatia
Luigi


 
 COMMENTO
Utente 
Redazione
Data 
25/07/2003
Titolo foto 
 
Testo 
Le ragioni della "bocciatura" di questa immagine nei forum di ABC-Fotografia sono difficili da individuare. Personalmente l'avrei votata 3.

Credo che tra i fotografi cosiddetti "amatori" sia bassa la percentuale di coloro che saprebbero eseguire una fotografia del genere, irta di notevoli difficoltà tecniche, soprattutto se eseguita con una fotocamera digitale. Molti frequentatori dei nostri forum sono neofiti e pertanto non hanno basi che permettano loro di farsi un'idea esatta dei problemi che bisogna risolvere per realizzare immagini di questo tipo. Apprezzare una foto significa anche conoscere le difficoltà tecniche superate, per cui questo primo aspetto potrebbe spiegare l'insuccesso sui forum.

Ma c'è, credo, anche un'altro motivo. Se il soggetto fosse stato un airone o un pappagallo tutto colorato, il successo sarebbe stato maggiore: l'anatra è troppo familiare e comune per suscitare curiosità e meraviglia, come soggetto della foto. Un airone cenerino, anch'esso modesto nei colori, è tuttavia molto meno comune da vedere e fotografare, per cui avrebbe attirato maggiormente l'attenzione di tutti, neofiti e non. I colori di questa anatra sono dimessi, per cui un pappagallo colorato avrebbe supplito alla "notorietà" con scie colorate di maggiore effetto visivo e anche emotivo.

Da questi discorsi, ammesso che siano condivisibili, emergono alcune considerazioni legate agli elementi "scelta del soggetto - scelta della tecnica - scelta dell'inquadratura - impatto emotivo". Se quello che si cerca è un grande impatto emotivo nei confronti di chi guarda l'immagine, bisogna porre la massima cura negli elementi che precedono.

Pare una banalità ma chiarisce il discorso del successo di una fotografia, che per suscitare emozioni deve innanzitutto avere un soggetto fuori dal comune. Può trattarsi di una vista insolita di un particolare quotidiano, talmente insolita da farlo diventare di primo impatto un oggetto sconosciuto, attirando per ciò stesso l'attenzione dell'osservatore. Anche una cosiddetta "cartolina" può diventare una immagine stimolante, se ritrae paesaggi bellissimi e poco noti; basta guardare le foto vincitrici dei concorsi internazionali per rendersene conto. Insomma, credo che un soggetto "insolito" (per sua natura o per il modo di interpretarlo) sia la chiave che apre la porta dell'interesse in chi guarda.

La scelta della tecnica di scatto (dove metto illuminazione, ora del giorno, obiettivo, punto di ripresa, tempi/diaframmi, filtri, tecniche particolari come il panning o l'uso creativo del flash...) fa parte dello stile fotografico dell'autore, delle sue conoscenze in materia, dei mezzi tecnici di cui dispone, della sua abilità nel coniugare al meglio i numerosi parametri.

La scelta dell'inquadratura è fondamentale per dare non solo un valore estetico all'immagine, ma anche per determinarne il significato e la fruizione. La tua anatra assume significati diversi se viene isolata completamente dall'ambiente, se mostra lo stagno e gli alberi, se è isolata o in branco, se spicca il volo perché disturbata da una barca o da un cacciatore e così via.

Ho proceduto per sommi capi, dimenticando probabilmente aspetti importanti, ma spero di avere dato l'idea di ciò che intendo dire.

Se ora torno alla tua fotografia, per esaminarla in base agli elementi suddetti, trovo:
- soggetto comune
- tecnica notevole, perfettibile
- inquadratura così così
- impatto emotivo modesto

Che l'anatra sia un soggetto comune mi pare ovvio; questo non sminuisce i meriti tecnici, ma abbassa l'impatto emotivo.

La tecnica che hai usato è un misto di panning e mosso. Ottimo il primo, buono il secondo; avrei preferito una maggiore intelligibilità nelle ali, di cui restano chiare ed evidenti solo alcune penne bianche della parte inferiore di un'ala. In pratica, il tempo di otturazione era troppo lento per le caratteristiche del soggetto e non è riuscito a fermare maggiori dettagli, pur facendo restare nell'ambito del mosso. Non è detto che fosse possibile realizzare, in sede di ripresa, la condizione che ho suggerito; non è neanche detto che sarebbe stato possibile usare un colpo di flash (sulla seconda tendina) per mostrare al meglio le ali e conseguire maggiore nitidezza nel resto del volatile.
La scelta dell'ora del giorno e, quindi, del tipo di illuminazione non mi pare ottimale; il verde riflesso sull'acqua impasta notevolmente l'anatra, per affinità cromatica. Lo scatto in un'ora differente avrebbe probabilmente permesso di avere riflessi più scuri, che avrebbero dato maggiore risalto al soggetto. Sempre se fosse stato possibile, l'uso del flash avrebbe consentito una regolazione fine di questa operazione di isolamento del soggetto.

Quanto all'inquadratura, mi pare troppo stretta. Il soggetto ne esce perfettamente centrale, eccessivamente soffocato, chiuso nella direzione del volo. Il taglio quasi quadrato accentua queste caratteristiche, per cui l'insieme diventa pressoché statico, a dispetto della tecnica che aveva creato un ottimo panning-mosso. Pare un paradosso....

Ho finito. Tu invece devi continuare con gli esperimenti sulle anatre. Nei forum hai inserito altri scatti di notevole pregio, per cui non resta, a noi comuni fotografi, che stare a guardare i frutti di questa tua caccia affascinante.

Romano Cicognani