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Fotografie alla sbarra
Le fotografie dei soci analizzate e commentate dalla Redazione


 MESSAGGIO n. 19929
Utente 
ziopaolo
Data 
12/07/2003
Titolo foto 
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Testo 
Caro Romano, molto di recente ho "scoperto" questo genere di foto, gli insetti, che in passato avevo totalmente ignorato. Me ne sono subito innamorato, soprattutto perchè è un genere di foto molto divertente da praticare e può essere fatto anche senza attrezzature particolari.
Nel complesso sono soddisfatto di questi primi risultati ma, naturalmente mi serve un'opinione ogettiva di un esperto e, spero anche, qualche consiglio per migliorare.
Ti invio quatto scatti, abbastanza diversi tra loro, per avere un quadro "completo".
Come attrezzatura utilizzo una coolpix 5000 senza cavalletto e senza flash.
Normalmente opero a priorità di tempi e con misurazione spot centrata; il punto dolente rimane la messa a fuoco per la quale uso una procedura un pò macchinosa, non riuscendo ad utilizzare bene la messa a fuoco manuale.


 
 COMMENTO
Utente 
Redazione
Data 
25/07/2003
Titolo foto 
 
Testo 
Ciascuno di noi, per valutare un'immagine, è portato a ripensare alla propria esperienza su quel fronte. Ebbene, ho una lunga "carriera" di fotografo macro, con reflex 35 mm e medio formato dotate di tubi di prolunga, soffietti, lenti addizionali (ora poco usate), obiettivi capovolti, obiettivi macro, flash usati in vario modo, sfondi colorati e via dicendo.

Di recente ho sperimentato la macro anche in digitale, scoprendo che questo mezzo (compatte di media levatura) ha dei pregi e dei difetti. Il più grande dei difetti è la messa a fuoco, davvero problematica. In automatico io non sono riuscito a realizzare nulla di decente, ottenendo a seconda dei casi il blocco del pulsante di scatto per errore di focheggiatura o immagini decisamente fuori fuoco. In messa a fuoco manuale le cose non vanno molto meglio, anche se la zona centrale viene ingrandita dal firmware della fotocamera: si perde il tempo per capire se si è a fuoco oppure no, mentre le farfalle svolazzano altrove. Come se non bastasse, molte fotocamere di questa categoria in automatico mettono a fuoco sullo sfondo anziché sul soggetto in primo piano.

Il secondo grave problema delle fotocamere digitali suddette è nel ritardo allo scatto, dovuto quasi per intero della messa a fuoco automatica; se essa viene esclusa, si scopre che lo scatto è pressoché immediato.

Il terzo problema, che può essere un pregio o un difetto, sta nella profondità di campo abbastanza elevata. Essa è un grosso pregio nella macro, specialmente quando si spinge l'ingrandimento verso valori elevati, in quanto mostra a fuoco le diverse zone del soggetto. Ma diventa anche un difetto per ingrandimenti medio-bassi, perché mostra lo sfondo troppo a fuoco anche lavorando a diaframma completamente aperto.

Io i migliori risultati con la mia compatta di media levatura li ottengo con messa a fuoco automatica, studiando preventivamente l'ambiente, le luci e le abitudini di ciò che voglio fotografare. Ad esempio, nel caso della farfalla, avrei scelto anch'io il controluce, determinando così la posizione di ripresa. Poi avrei scelto la distanza e l'ingrandimento concessi dall'attrezzatura, fissando l'attenzione sul fiore su cui le farfalle vanno a posarsi frequentemente, curando la pulizia dello sfondo. Quindi avrei messo a fuoco in automatico il fiore, lavorando in priorità dei diaframmi per avere il controllo diretto sulla profondità di campo. Poi avrei aspettato il posarsi della farfalla, scattando più immagini in modalità raffica. Il tutto ammesso di trovarsi in assenza di vento e con uno stelo di fiore in grado di sostenere il posarsi della farfalla senza piegarsi eccessivamente.

Come si vede, bisogna ricercare il migliore compromesso che l'apparecchio digitale di questa categoria può consentire, facendo magari tanti scatti in più per supplire alle limitazioni intrinseche del mezzo.

Veniamo alla tua farfalla. Trovo poco felice l'inquadratura, che pone la farfalla al centro mostrando poco fiore a sinistra e molto sfondo inutile in alto a destra; il rimedio è ovvio. Trovo poi che lo sfondo è troppo a fuoco, caratteristica che ho evidenziato sopra; se tu avessi operato in priorità dei diaframmi probabilmente saresti stato in grado di controllare questo fattore. Trovo che l'immagine sia un po' sovresposta (tipico delle digitali, che tendono a bruciare facilmente le alte luci); meglio se imposti una correzione di 1/3 o 1/2 di EV in meno.

Hai ottenuto una farfalla totalmente inserita nell'ambiente; anzi, troppo inserita nell'ambiente. Mi rendo conto che è anche una questione di gusti, ma avrei preferito uno sfondo meno invadente, sia per focheggiatura sia per luminosità. Trovare in natura le condizioni di illuminazione perfette per questo genere fotografico è pressoché impossibile.

Per fortuna la soluzione c'è ed è anche abbastanza semplice: ricorrere al flash. Ma non quello incorporato, che creerebbe più danni che altro. Un piccolo flash separato, dal costo limitato, da montare su una prolunga avvitata sotto la macchina; la tua possiede, se non sbaglio, l'attacco per flash esterni (se non ci fosse, basterebbe un servoflash pilotato dal lampeggiatore incorporato, opportunamente schermato con un foglio bianco).

Con una simile attrezzatura questo genere di fotografia ravvicinata cambia completamente. Bisogna fare numerose prove per individuare la posizione migliore del flash (come distanza e come angolatura) e la migliore combinazione di tempi e diaframmi in funzione del maggiore e minore risalto che si intende conferire allo sfondo. Molte macchine consentono di regolare l'influenza del flash in sovra e sotto-esposizione, senza interferire con l'esposizione dello sfondo, per cui l'equilibrio si trova. Il flash consente di evitare il mosso, oltre ai formidabili effetti conseguibili con la tecnica slow-sync sulla seconda tendina. L'aggiunta di una seconda staffa, contrapposta alla prima, consente di montare all'occorrenza un piccolo schermo riflettente per schiarire dal lato opposto.

C'è parecchia sperimentazione da fare, l'investimento in euro è molto limitato, il divertimento è assicurato, i risultati sono entusiasmanti. Prova anche con qualche lente addizionale.

Romano Cicognani