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Fotografie alla sbarra
Le fotografie dei soci analizzate e commentate dalla Redazione


 MESSAGGIO n. 21096
Utente 
blululu
Data 
06/08/2003
Titolo foto 
Una carezza al cielo
Testo 
"Voi schiacciate il bottone, la Natura ha già fatto tutto il resto".

Ciao Redazione, condivido pienamente il motto che hai citato, anche se penso che per “trasmettere” quel “la Natura già fatto tutto il resto” non basti solo schiacciare il bottone.

In ogni caso,   visto che fra le segnalazioni dell’archiviazione di “Paesaggio e Ambiente” di Giugno hai segnalato anche la foto che ti allego, mi piacerebbe sapere perché questa foto, diciamo, si “distingue” dalle altre mie foto “cartolina”. Quali sono i suoi difetti e, se esistono, quali sono i suoi lati positivi.
Questo principalmente per capire come si realizzano “cartoline” che possono essere apprezzate anche da un certo Romano.

Ciao e grazie stefano



 
 COMMENTO
Utente 
Redazione
Data 
20/01/2004
Testo 
Per una corretta interpretazione del commento si prega di leggere queste note.

Caro Stefano, allora vuoi la guerra!
Ovviamente scherzo, sia perché non mi reputo un attaccabrighe, sia perché ti ho conosciuto come persona squisita, che certamente non merita sgarbi o prese in giro.
Prima di procedere nella lettura, invito a leggere preventivamente la pagina dei Paesaggi dell'archiviazione di Giugno 2003. Questo commento si riallaccia ad alcune considerazioni che svolsi in quella sede.

1. Che cosa

Paesaggio alpino parzialmente rannuvolato. Figura molto piccola, in lontananza, che segue un sentiero. Scena dolomitica classica.

2. Come

Scelta di un momento paesaggisticamente felice, con le nuvole che montano da dietro le cime; le loro ombre maculano i ghiaioni chiari. Nessun elemento in primo piano; si intravede a malapena un escursionista (forse anche altri, più avanti). Il suo abbigliamento e l'andamento del sentiero lasciano presupporre una tragitto abbastanza facile. Il cielo è di un blu molto intenso, che fa pensare all'uso di un filtro polarizzatore. Esposizione molto accurata, che ha salvaguardato le zone più chiare senza chiudere quelle scure. Resa cromatica abbastanza aderente al vero, con saturazione medio-alta. Tutto il campo inquadrato è perfettamente a fuoco. L'orizzonte è al centro.

3. L'idea

Direi che l'autore era armato dal desiderio di fermare sulla pellicola un paesaggio dolomitico indubbiamente bello anche se non eccessivamente caratterizzato. Oltre questo, al lettore non resta che basarsi sul titolo: "Una carezza al cielo". Francamente non mi pare azzeccato, in quanto la tagliente asprezza delle cime suggerisce tutt'altro che una carezza; lo scenario in cui si dipana il sentiero è altrettanto ruvido e inospitale, modellato da millenni di intemperie. L'insieme non giustifica atteggiamenti affettuosi tra terra e cielo, il quale oltretutto assume aspetti inquietanti, minacciando brutto tempo.
Niente massi, né sentiero né altri particolari in primo piano, niente tracce di qualche tipo. La profondità della scena è affidata alla fantasia e ai prototipi mentali dell'osservatore, piuttosto che suggerita da primi e secondi piani in buona successione. Ecco, sotto questi aspetti l'immagine si discosta dalle classiche "cartoline", dove generalmente c'è una maggiore attenzione, quasi teatrale, per questi elementi.

4. Il significato finale

Globalmente la scena è abbastanza piatta, nonostante la maestosità dell'anfiteatro naturale; non mi pare un pregio. Non ci sono elementi che attirino l'attenzione in particolar modo. L'autore si è limitato a registrare ciò che la montagna offriva in quel momento, senza provare a ricercare una visione caratterizzata da qualche interpretazione personale, che potesse andare oltre un impiego impeccabile della tecnica ed una composizione che appare frettolosa.

Postilla.
Caro Stefano, dietro sollecitazione cerco di rispondere alle tue osservazioni.
«Penso che per "trasmettere" quel "la Natura ha già fatto tutto il resto" non basti solo schiacciare il bottone»; è senz'altro vero, ma una certa dose di abilità tecnica nel fare foto (e tu ne hai da vendere) sia più che sufficiente per realizzare una "cartolina".
Ma che cos'è una "cartolina"? Non è facile dirlo, ma ci provo: una foto di aspetto accattivante e invitante, che rappresenti uno scenario naturale bello e possibilmente famoso (isole, laghi, montagne, spiagge...), oppure un ambiente umano ben noto (metropoli, parchi gioco, località turistiche...), dove l'osservatore andrebbe volentieri per godere in prima persona di quelle bellezze, vere o presunte che siano.
Dire che un'immagine sembra una cartolina non è così dispregiativo, ma fotograficamente parlando (con un occhio particolare agli aspetti artistici) non è neppure un complimento. Il termine viene usato da tempo immemorabile, probabilmente già nell'ottocento. Di certo esprime un concetto ben preciso, ben chiaro a tutti.

Andiamo all'archiviazione di Giugno 2003. Parlo con la franchezza mia solita, che non vuole essere in nessun modo poco rispettosa, né presuntuosa: dico ciò di cui sono convinto, senza altre pretese che quella di esporre il mio pensiero, uno tra i tanti.
Ebbene, in testa alle due colonne ci sono due immagini tue. A sinistra c'è il laghetto dolomitico, che a suo tempo non mi piacque per niente (confermo). Più sotto nella pagina ci sono parecchie immagini tipo "cartolina", diverse sono tue; tra esse, questa "Carezza al cielo" in qualche modo emergeva (confermo), ma non perché ci vedessi doti particolari. Nella distesa di cartoline, si distingueva più che altro per la buona fattura.
Ben diverso è il discorso per quella che segnalai, "Il raccolto continua": confermo che è molto bella e significativa, secondo le impressioni che esposi. Un bell'esempio di immagine simil-cartolina, ma che cartolina non è affatto. Non segue schemi o mode precostituiti, non ammicca né cerca di rendersi gradevole a tutti i costi ricorrendo a controluce dorati, acque rispecchianti, tramonti fiammeggianti, nuvole minacciose, alberi autunnali in colori sgargianti. Tutte cose belle, da ammirare nei loro vari aspetti, estetica compresa, ma che sotto il profilo della Fotografia intesa come ricerca per comunicare qualche cosa di personale sono, a mio modo di vedere, delle semplici "cartoline".
Non volermene. Confermo, passo e chiudo.

Questa è l'opinione di un fotoamatore come tanti, non di un critico fotografico.
Romano Cicognani
Redazione di ABC-Fotografia