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Fotografie alla sbarra
Le fotografie dei soci analizzate e commentate dalla Redazione


 MESSAGGIO n. 4957
Utente 
Fabio1
Data 
22/05/2002
Titolo foto 
Stoccolma
Testo 
Ho iniziato da pochissimo questo straordinario hobby e dopo aver letto qualche manuale sono pasato alla pratica. Vi invio questa mia foto, non siate troppo severi!!!!


 
 COMMENTO
Utente 
Redazione
Data 

Titolo foto 
 
Testo 
Caro Fabio, benvenuto nel circolo degli appassionati di fotografia! Hai fatto alcune cose giuste, come documentarti prima di cominciare seriamente questo "hobby", ma ci sembra che tu voglia proseguire cercando scorciatoie e raccomandazioni!

Scherzi a parte, se hai intenzioni di incamminarti seriamente sulla strada della Fotografia (dove la lettera maiuscola sta a significare la ricerca faticosa della qualità estetica ed artistica del risultato finale) devi prenderla con calma, con umiltà, con impegno, con cocciutaggine, con fantasia, con coraggio. I buoni risultati sono il frutto di molti errori precedenti, capiti e corretti uno ad uno man mano che si progredisce.

Eccoti dunque a dover sopportare una delle prime mazzate: la foto che hai inviato non ci piace per niente! Troppi elementi affollano il fotogramma, disomogenei tra loro, senza che qualche cosa spicchi e giustifichi lo scatto. Già, ogni fotografia deve avere a monte una giustificazione, un'idea, un'intuizione, un'emozione, una trasgressione, un gioco.... tutto quello che vuoi, ma ci deve essere "qualcosa". Non solo; l’elemento che non dovrebbe mai mancare si chiama semplicità: pochi elementi, ma disposti con buon gusto. Il fotogramma dobbiamo immaginarlo come un taschino piccolo, piccolissimo, in grado di accogliere un numero ristretto di cose, l’assoluto indispensabile; in quel taschino tu hai messo tutto quello che ti serve per un mese di vacanze.

Qual era la tua intenzione al momento dello scatto? Fare emergere il palazzo tra gli alberi? Oppure le barche attraccate alla panchina? O piuttosto il ponte sul canale? Insomma, manca il centro di attenzione, ossia l’elemento che attrae l’occhio e la mente di chi guarda. Per la distribuzione e la proporzione delle masse e delle luci, il soggetto diventa il palazzo, a cui l’occhio viene guidato dalle linee chiare del ponte. Subito dopo però l’occhio, non trovando un soggetto abbastanza interessante, cade su quello che sta sotto, finendo dalla padella alla brace! Incontra infatti solo elementi che generano confusione: mezza barca a sinistra (o tutta o niente!), mezza barca a destra e la vistosa macchia rossa della terza imbarcazione. Qui la mente dell’osservatore rimane sorpresa: forse che il fotografo voleva porre l’accento su quella barca, mentre il resto è solo contorno? Ma allora doveva andare molto più vicino, per inquadrarla in maniera diversa e per darle il giusto risalto, togliendo nel contempo non sole le due barche laterali fastidiosissime, ma anche quella maledetta recinzione, vero colpo di grazia a tutta la composizione, assieme a quella grande massa di cielo insignificante.

Alla faccia della clemenza, dirai! Hai anche ragione, ma se riuscissimo a trasmettere lo spirito con cui stendiamo questi commenti, capiresti che questa è l’unica maniera per fare capire dove si annidano gli errori e come si potrebbe fare per migliorare l’immagine in oggetto.

In quest’ottica amichevole e costruttiva, abbiamo provato a ritoccare qua e là la tua fotografia, per cercare soluzioni più accettabili. Pur dovendo e volendo partire da una cosiddetta “cartolina”, si poteva e doveva fare di meglio, beninteso al momento dello scatto. La prima delle due immagini sottostanti mantiene quasi tutto l’ambiente della tua fotografia, ma con interventi significativi: via tutta la parte alta del cielo, via i due mozziconi di barche bianche, via la recinzione. Quello che resta è enormemente più “pulito” e leggibile, con un’armonia globale sconosciuta nell’originale; resta una “cartolina”, ma piacevole e sensata.

La seconda proposta isola invece il palazzo ed il ponte, lasciando tutto il cielo; questo purtroppo è insignificante, ma se lo immagini (ad esempio) carico di nuvole scure, allora tutto cambierebbe. Ci pare di sentire la tua obiezione: passi scavalcare la recinzione, avvicinarmi alla barca rossa, tagliare via la parte inutile del cielo; ma aspettare che venga il temporale è troppo! Hai perfettamente ragione; ma significa anche che se non ci sono le condizioni per dare un senso diverso ad una “cartolina”, tanto vale rinunciare (oppure farla, come tutti, come ricordo personale di viaggio, non come esempio di immagine ricercata).

Dovendo lavorare sulla tua fotografia, le varianti proposte sono probabilmente le due più immediate e più facili. Al momento dello scatto, invece, sarebbero state disponibili tante altre alternative, tra cui anche un’inquadratura verticale per giocare coi riflessi in acqua.

ROMANO CICOGNANI