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Fotografie alla sbarra
Le fotografie dei soci analizzate e commentate dalla Redazione

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MESSAGGIO n. 6489
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Utente
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Enricom
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Data
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15/10/2002
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Titolo foto
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HighKick
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Testo
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Ho cercato di catturare un momento "importante" durante un combattimento di Light-Contact. Nonostante le difficili condizioni ambientali spero di aver reso a sufficenza il senso dell'impatto e dell'azione.
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COMMENTO
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Utente
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Redazione
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Data
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20/10/2002
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Titolo foto
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Testo
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Allora, procediamo per gradi, anticipando le considerazioni che l'azione in sé, di primo acchito, appare colta nel momento giusto e che non c'è alcun dubbio sulle difficoltà oggettive che si incontrano in questo tipo di riprese. Premesso questo, abbiamo molte cose da ridire....
- I due protagonisti sono entrambi di spalle, mentre almeno uno bisognava che avesse il volto visibile. Se pensiamo di scattare la stessa immagine dal lato opposto, la immaginiamo molto più significativa.
- La nitidezza dell'immagine (anche a causa del trasferimento sul server, quando questo deve intervenire per rimpicciolirla) lascia alquanto a desiderare sul tutto il fotogramma. A parte questo, lo sfondo è nitido come il primo piano e dà moltissimo fastidio. L'attenzione dell'osservatore DEVE essere guidata sui protagonisti e questo si ottiene solo o sfocando lo sfondo o rendendolo neutro. A quanto pare, hai usato una lunghezza focale grandangolare, che ha restituito una scena tutta a fuoco; invece dovevi metterti più lontano con un teleobiettivo (e un treppiedi) per sfuocare ciò che stava dietro i protagonisti. Oppure dovevi cercare un punto di ripresa che offrisse uno sfondo il più possibile uniforme, ammesso che ci fosse.
- A parte casi limite, ogni sport presuppone movimento, scatto, potenza, azione, sforzo, competizione.... In fotografia tutto questo può essere espresso, schematizzando, in due modi: o con un primo piano su un volto (sforzo, competizione, grinta, rabbia, delusione, gioia, ecc.) o realizzando un mosso che metta in risalto l'azione e il movimento. Nel tuo scatto questo traspare appena un po' dai due guantoni, dove c'è un accenno di mosso. Adottando un tempo di otturazione più lento (es. 1/30 o più lungo) si ottengono effetti molto belli, che conferiscono dinamicità alla scena. Ecco perché bisogna usare un treppiedi. A seconda dello sport che si fotografa (non era questo il caso) si possono -anzi si devono- fare prove anche con un'altra tecnica, quella di muovere la macchina mentre si scatta con un tempo molto lento, seguendo il soggetto; si chiama "panning" e crea effetti formidabili, sempre nell'ottica di rendere movimento e velocità.
Concludendo, se non hai un teleobiettivo né un treppiedi, se la palestra è troppo piccola per stare un po' più distanti, se non sei libero di muoverti per cercare una posizione migliore che elimini ciò che distrae sullo sfondo, allora puoi realizzare solo una foto come questa, che certamente blocca l'azione in una posizione significativa, ma che per gli altri aspetti citati lascia spazio a molti miglioramenti. La fotografia sportiva è un genere difficile, che oltre ad una tecnica avanzata richiede anche molta fortuna, ossia numerosissimi scatti; per avere due o tre immagini perfette bisogna scattare diversi rullini.
Romano Cicognani
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