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Fotografie alla sbarra
Le fotografie dei soci analizzate e commentate dalla Redazione

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MESSAGGIO n. 7166
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Utente
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giuseppe1944
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Data
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22/11/2002
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Titolo foto
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Gommisti di un tempo
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Testo
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Per la fretta di cogliere al volo una scena improbabile in città è stato sacrificato mezzo piede del maniscalco.
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COMMENTO
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Utente
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Redazione
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Data
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26/11/2002
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Titolo foto
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Testo
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Mi pare che tu abbia sacrificato ben più di un piede! All'appello mancano infatti due piedi e due pezzi di braccia, a danno di ciascuna persona. Ma, soprattutto, hai segato via il 99% del cavallo! Quello era il vero protagonista di questa gustosa scena d'altri tempi; se potesse vedere la tua foto e giudicarla con cognizione di causa, ti mollerebbe sicuramente una zoccolata!
Scherzi a parte, senza titolo o spiegazioni si potrebbe anche non capire immediatamente di che si tratta, proprio perché non basta uno zoccolo, per lo meno in una immagine così ridotta come dimensioni. Naturalmente è un problema legato al monitor e a Internet, ma anche in una bella stampa 30x40 non apprezzerei questa scelta drastica di taglio del cavallo.
Ci sono altri aspetti che non mi convincono: troppo poco spazio attorno alle figure, troppi elementi di disturbo alle loro spalle. Passi per il carretto e l'automobile, che potrebbero addirittura impreziosire e rafforzare la scena principale, ma l'omino sul braccio del maniscalco sembra davvero una statuetta che sta su solo grazie al sostegno del berretto dell'altro protagonista. Quello proprio non ci voleva, non lì perlomeno.
Conosciamo tutti molto bene i problemi di tempo, di tempismo e di spazio che si frappongono tra le intenzioni e le possibilità operative al momento cruciale dello scatto. Ma molto spesso l'esperienza e il colpo d'occhio aiutano a risolvere istintivamente per il meglio le diverse situazioni. Poi non credo che tu abbia avuto a disposizione una sola cartuccia da sparare; la scena avrebbe meritato un intero caricatore, con una maggiore cura nella composizione dei protagonisti e dello sfondo: anche quest'ultimo è parte integrante del fotogramma e molto spesso finisce col rovinare un primo piano perfetto.
Questa immagine presenta, amplificato al massimo, il difetto di quella n.7165: sei stato troppo vicino ed hai racchiuso i protagonisti in una cornice che sta loro strettissima. Molto diverso sarebbe stato, in questo caso dove il nocciolo della scena risiede nel conficcare il chiodo per fermare il ferro sullo zoccolo, chiudere ancora di più per isolare ed esaltare questo particolare. Il tutto lo avrei fatto nell'ambito di alcuni scatti pensati per formare una piccola serie dedicata all'evento.
Chiudo ancora una volta palesando la convinzione personale che una inquadratura orizzontale sia in linea di principio da preferire ad una verticale; abbiamo gli occhi uno di fianco all'altro e non uno sopra l'altro. Il verticale deve avere forti giustificazioni per averla vinta.
In questo caso specifico, almeno in linea teorica da verificare sul campo, avrei optato per una lunghezza focale più corta e una inquadratura orizzontale angolata in modo da avere carretto e automobile nell'angolo in basso a sinistra, con le persone e il cavallo a destra. Questo scatto immaginario mi piacerebbe molto di più.
ROMANO CICOGNANI
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