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Fotografie alla sbarra
Le fotografie dei soci analizzate e commentate dalla Redazione

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MESSAGGIO n. 7978
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Utente
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dissidente
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Data
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12/12/2002
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Titolo foto
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The rock
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Testo
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Mi colpiva l'indomito orgoglio del rudere tra i flutti. Pieno pomeriggio con Ilford Delta 400 (quella avevo...). Il risultato estetico, quasi solarizzato, ma non cercato, mi piace, insieme alla grana molto marcata. Purtroppo il cielo non aveva elementi di movimento.
Dato il mio approccio molto empirico alla fotografia, lo scarso 20% di consapevolezza tecnica difficilmente mi permetterebbe di ricreare "scientemente" la stessa foto.
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COMMENTO
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Utente
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Redazione
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Data
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18/12/2002
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Titolo foto
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Testo
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Il tentativo di rappresentare "l'indomito orgoglio del rudere tra i flutti" (complimenti per l'immagine poetica!) mi pare riuscito solo in parte. Vediamo di capire il perché.
Si vede il rudere, si vede il mare che cerca di abbatterlo, si immagina che ha cercato di farlo da chissà quanto tempo, però... però manca l'emozione. Anzi, le emozioni: quella provata dal rudere, che vuole resistere, e quella provata dal mare, che lo vuole travolgere. Chiaramente i sentimenti che attribuiamo alle cose sono una trasposizione di quelli che dovremmo e vorremmo provare di fronte a questa immagine.
Queste emozioni le proviamo solo in piccola parte perché sei stato troppo lontano; o, meglio, hai rappresentato il tutto in modo troppo distaccato.
I rimedi sarebbero potuti essere due: andare molto più vicino e usare un obiettivo di focale più corta (io non lo avrei fatto, vista l'arrabbiatura del mare!), oppure cercare una posizione un po' diversa e utilizzare un teleobiettivo più spinto. Entrambi i tentativi per dare maggiore risalto sia al rudere sia al mare.
Proviamo a immaginare la seconda soluzione. Primo piano delle onde alte e minacciose, un po' sfocate e un po' mosse, adeguatamente visibili e presenti; dietro si erge il rudere, ben a fuoco, possibilmente più slanciato verso il cielo (ossia ripreso più dal basso). Non devi preoccuparti del cielo anonimo: tutto sommato è meglio così; anzi, con la sua apparente calma crea un contrasto ancora maggiore sugli elementi che contano.
La scena così immaginata mi convince maggiormente perché mi dovrebbe coinvolgere emotivamente molto di più, mettendomi ora nei panni dell'onda ora in quelli del rudere.
Direi anche che mi piacerebbe vedere sia la versione in bianco e nero sia quella a colori; con l'immaginazione propendo per la seconda. Poi proverei ad inclinare volutamente e di parecchio la linea dell'orizzonte, per cercare di conferire una tensione ed una dinamicità ancora maggiori.
Poi proverei... beh, ora pensaci tu!
ROMANO CICOGNANI
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