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Per una corretta interpretazione del commento si prega di leggere queste note.
1. Che cosa

Un piccione accovacciato ai piedi di una scala di granito, costruita a ridosso di una parete fatta di mattonelle con decori rotondi.
2. Come

Punto di ripresa all'altezza del volatile, che sta rannicchiato in un angolo, con aspetto infreddolito o malaticcio. Illuminazione naturale diffusa. Immagine in bianco e nero.
3. L'idea

Rappresentare la vita grama dei piccioni nell'ambiente cittadino. Il titolo ci sta bene; anche senza di esso l'immagine verrebbe intesa a quel modo.
4. Il significato finale

L'idea in sé non ha alcunché di eccezionale; ma anche la semplicità ha un suo fascino. L'immagine è gradevolissima: ben composta, coi pochi elementi indispensabili messi al posto e nel modo giusti. Nessun elemento di disturbo, neppure la sfocatura del primo piano, che aggiunge profondità ad una scena che altrimenti avrebbe rischiato di apparire troppo piatta.
Il bianco e nero è opportuno, tanto da fare respingere l'idea di una resa a colori. Gli escrementi attorno ai piedi del piccione suggeriscono le sue lunghe soste in quella posizione, incurante dei passanti e poco timoroso nei riguardi del fotografo (chi osserva la foto ha come le sensazione di una soggettiva cinematografica). Queste constatazioni, che vanno contro la sua indole, suggeriscono appunto condizioni di salute precarie, rafforzate dal piumaggio arruffato e dalla postura molto accovacciata.
L'immagine appare scarna ed essenziale. La vedrei molto bene inserita all'interno di un portfolio sulla vita dei piccioni in città, assieme ad altre immagini bene assortite ed accostate. Anche le scene più comuni possono essere fonte di ispirazione per un lavoro a soggetto; l'apparente banalità rende più difficile lo svolgimento del tema e maggiori le soddisfazioni finali.
Questa è l'opinione di un fotoamatore come tanti, non di un critico fotografico.
Romano Cicognani
Redazione di ABC-Fotografia
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