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Le
più belle secondo i Lettori
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Segnalate dalla
Redazione
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311 - FEDE4

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 La vita nelle proprie mani

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 63
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Commento della
Redazione: Al primo posto, pari merito, si sono classificate due mini-storie. Per entrambe si può dire che il racconto è estremamente conciso; d'accordo, si tratta di pochissimi scatti, ma in questi due casi mi pare che la schematizzazione sia tale da rasentare il semplicistico. Non vorrei però essere frainteso: non sto parlando delle immagini in sé, ma del modo in cui sono concepite le storie. Vediamole in ordine alfabetico di autore.
La sequenza di FEDE4 è: "due mani, una mano, caduta..."; ecco quello che intendevo per semplicistico. Ovviamente questo modo di condurre il montaggio va a vantaggio dell'immediatezza e dell'univocità del messaggio (scusate i troppi *aggio*).
Detto questo, non resta che esaminare la sequenza. Le immagini sono molto contrastate, scelta che ben si accorda col messaggio tragico (reale o concettuale che sia). Nell'ottica dell'intendimento dell'autore (su cui non ci sono dubbi), la foto di mezzo non convince fino in fondo: perso l'appiglio di una mano, l'unica che resta dovrebbe apparire con una presa minore, nel momento prossimo alla caduta; ne sarebbe scaturita una maggiore drammaticità. E' un'osservazione un po' pignolesca, ma la grande precisione di FEDE4 avrebbe potuto darci anche questa sfumatura.
Nel complesso, si tratta davvero di una bella sequenza, quasi perfettamente concepita e ottimamente realizzata.
Entrambe le immagini meritano ampiamente il primo posto, per l'inventiva e la capacità di comunicazione.
Testo inviato dall'Autore:
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Commento della
Redazione: Idea davvero originale e altamente apprezzabile; un'interpretazione personale ed azzeccata del tema.
La realizzazione, fatta su una modella troppo abbronzata, mostra una pelle arrossata, poco identificabile e non tanto gradevole. Un vero peccato, perché c'erano tutti i presupposti progettuali per creare un'immagine di valore decisamente più elevato di quello realmente conseguito.
La forma a cuore del ciondolo e le due mani intrecciate identificano significati amorosi molteplici, che ogni lettore precisa secondo il proprio sentire. Il titolo non mi pare molto indovinato.
Nonostante tutto, a mio parere resta decisamente tra le migliori del gruppo.
Testo inviato dall'Autore: ....
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288 - billie1

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 14
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 Senza titolo

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Commento della
Redazione: Nonostante la mano occupi una zona ristretta del fotogramma, essa spicca per la perfetta messa a fuoco unita ad una profondità di campo limitata, oltre che per la posizione centrale nell'inquadratura. Anche la convergenza delle varie direttrici geometriche (braccio, sponda del carrello, cassette caricate) focalizzano l'attenzione sulla mano, vera protagonista della scena.
Mi piace molto la zona attorno alla presa, levigata per l'esclusività derivante dall'abitudine di lavoro. Sotto la mano c'è una zona quasi perfettamente levigata, che contrasta e quasi annulla il progredire della corrosione; si tratta di un particolare che rafforza l'idea della forte azione esercitata da quella mano, l'unica preposta alla presa e all'esercizio del lavoro che è chiamata a compiere.
La gamma tonale è un po' troppo ristretta, con chiusura nelle ombre (pienamente giustificata da ciò che si vuole rappresentare: la figura di sfondo avrebbe distolto moltissimo l'attenzione) e bruciatura nelle alte luci; quest'ultima dà fastidio. Le nocche spiccano molto e contribuiscono ad evidenziare la mano, ma i dettagli mancanti (chiari e scuri) tolgono non poco piacere allo sguardo fotografico.
Nel complesso, l'immagine denota un'ottima capacità di reportage, con buon colpo d'occhio e notevole capacità sia nell'isolare il soggetto sia nel comporre la scena, andando all'essenziale.
Testo inviato dall'Autore: Al mercato del pesce di St. Guenolé, Bretagna, 2004
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301 - TheArtOfMine

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 Mano

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 39
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Commento della
Redazione: Ecco un'altra bella idea, dalla realizzazione tutt'altro che facile.
Il mosso ci sta tutto e trasmette perfettamente il lavorio che pervade la partita. Il titolo gioca in assonanza col tema e risulta molto appropriato.
Non mi piacciono due cose: la mano non mossa ci sta molto bene, ma la sua disposizione non è fortunata, a pugno chiuso e poco evidente. Neppure il blocco note rende al meglio, per la sovraesposizione del bianco e l'assenza del punteggio annotato; così com'è appare come un elemento di disturbo, ma in effetti questa sensazione deriva dal bianco che spara troppo e dall'assenza delle scritte sul foglio. La mano aperta con le dita appoggiate sul tavolo da gioco e le cifre dei punti visibili avrebbero reso pressoché perfetto l'insieme.
Mi pare perfettamente in tema: come immaginare una partita a carte senza le mani?
Testo inviato dall'Autore: .
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289 - luci6

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 primi contatti

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 43
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Commento della
Redazione: Idea consunta, se voglamo, ma pur sempre gradevole da vivere e osservare. Soprattutto se, come in questo caso, si tratta di una realizzazione tecnica e compositiva pressoché impeccabili.
L'unico appunto che mi sento di fare è una qual certa sensazione di scarsa spontaneità del gesto; par di vedere il lavorio del fotografo che sistema le due mani ed il finale "non muovetevi... fermi così...".
La gamma tonale è praticamente esente da difetti; la leggera bruciatura dei bianchi sul polsino ci sta tutta, senza creare troppo disturbo (che forse, però, verrebbe fuori più pesantemente in una stampa di grandi dimensioni). L'illuminazione è ottimamente realizza, col ricorso ad una luce radente che mette in risalto tantissimi particolari morbidi e dettagliati; un aspetto secondario solo in apparenza, ma basilare per conferire all'insieme un'atmosfera raccolta di serenità e gioia familiare. Un perenne inno alla vita e all'amore.
Testo inviato dall'Autore: madre e figlia....
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292 - Angelo13

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 dolce.suona la.mano.mia

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Commento della
Redazione: A me questa immagine piace; più come idea che come realizzazione pratica, debbo dire, ma nell'insieme la giudico valida e senz'altro meritevole di miglior fortuna.
Il legame stretto tra mano che costruisce e mano che suona è evidentissimo e ben realizzato come inquadratura.
I limiti derivano, innanzitutto, dalla resa sfocata, che l'autore dichiara di aver cercato espressamente, per ricreare un'atmosfera pittorica. In realtà il risultato conseguito suggerisce solo sfocatura; un filtro flou avrebbe forse ottenuto un risultato più consono al proposito.
Personalemte apprezzo la preponderanza scenica del lavoro di costruzione della chitarra, che prevale con le sue masse chiare ma gradevoli; la mano comunque sovrasta concettualmente, con la sua presenza tangibile di operosità e abilità.
Non mi piace invece lo strumento nero al centro, che porta un elemento di stonatura "industriale" rispetto al resto, tutto giocato sull'abilità artigianale di costruire uno strumento e di provarne il suono.
Testo inviato dall'Autore: ^^^
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