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Robert Capa
I VOLTI DELLA STORIA
Milano, Palazzo dell¹Arengario - Piazza Duomo

 



© Capa / Magnum / Contrasto



© Capa / Magnum / Contrasto


A cura di Alberto Moioli

Approda a Milano la Mostra fotografica evento dell'anno, che offre ai visitatori i "volti della storia" di un cronista d'eccezione come ROBERT CAPA. Noto come fotografo di guerra per aver seguito in prima linea i maggiori avvenimenti drammatici dal '33 al '54 realizza il primo documento fotografico di grande importanza proprio all'esordio della carriera a Copenaghen. A seguire la guerra civile in Spagna, la resistenza del popoli cinese contro l'invasione Giappone e la seconda guerra mondiale. 20 anni di intensi reportage sempre al limite della propria sopravvivenza perfettamente in linea con un suo famoso detto: "Se le tue fotografie non sono abbastanza belle, non sei abbastanza vicino".

Nel '39 inizia la collaborazione con la più autorevole rivista di immagine e reportage dell'epoca; LIFE, che lo consacra definitivamente nell'olimpo dei fotografi storici del secolo. Nella biografia di Robert Capa spetta però anche e soprattutto il merito di aver fondato insieme a David Chim Saymour, George Rodger, William Vandivert ed al grande Henri Cartièr Bresson la più importante agenzia fotografica al mondo; la Magnum.

Endre Friedman è il nome vero di battesimo, ungherese la sua terra natale che dovette però abbandonare dopo i moti studenteschi. In un primo momento soggiorna a Berlino per poi trasferirsi prima a Parigi dove conosce molti illustri colleghi come Cartièr Bresson per poi accasarsi negli Stati Uniti ed ottenerne la cittadinanza ed il nome che oggi tutti conosciamo come Robert Capa. Personaggio discusso ed innamorato del proprio lavoro che ha utilizzato spesso i volti e gli sguardi dei soggetti per trasmettere speranze tragedie di popoli in guerra senza necessariamente riprendere sempre i campi di sterminio coperti di cadaveri. Uno stile fotografico esaltato dalla sua sensibilità propria di un grande reporter abituato a cogliere l'attimo più significativo.

40 anni vissuti ad alta tensione sui fronti caldi delle guerre come la Spagna, dove perse la compagna di vita Gera Taro che nel '37 venne investita da un carro armato oppure come in Germania nel '45 quando paracadutato per fotografare l'invasione degli alleati a Lipsia, Norimberga e Berlino, ebbe l'occasione di conoscere la bellissima Ingrid Bergaman con cui consumò una storia di oltre due anni.

Il 25 Maggio '54 in Indocina, seguendo una carovana di Jeep francesi sulla via per Thai Binh proprio nei pressi di una desertissima diga su una strada sterrata, scoppia il dramma. La quiete e la apparente zona di sicurezza portano il giornalista e compagno di viaggio di Robert Capa, Lucien Bodard a sonnecchiare sul sedile del mezzo in sosta mentre il famoso reporter decide di scattare qualche fotografia e di approfittare dell'occasione per sgranchirsi le gambe. Dopo pochi secondi però Lucièn viene svegliato da un incredibile esplosione di una mina antiuomo che ferisce a morte Robert Capa staccandogli la gamba sinistra e colpendolo al petto. Lascia a noi una documentazione di altissimo valore storico ed artistico oggi visibile nell'elegante cornice dell'Arengario di Milano in cui sono compresi anche gli ultimi scatti del rullino lasciato nella sua Contax mai completato.

La forza di Capa sta anche nel aver fatto discutere delle sue immagini nel bene o nel male. Mi riferisco alle aspre ed accesissime polemiche mai sedate per la verità, su alcune immagini fortemente contestate con tanto di prove scientifiche. Prendiamo ad esempio l'immagine simbolo della guerra spagnola, l'icona degli avvenimenti di quel periodo storico in cui viene raffigurato un soldato nel momento stesso in cui viene colpito a morte. La foto del miliziano morente è stata contestata per moltissimi anni mettendo spesso sotto accusa la professionalità e la serietà del fotografo. Francamente sono convinto che ora non conta più la veridicità di tale foto ma l'insieme di ciò che Capa ha lasciato alla storia anche in considerazione di ciò che adesso sarebbe possibile ottenere con l'attrezzatura digitale. Infatti ora è possibile stravolgere un'immagine fino a sradicarne il contenuto e ribaltarne il messaggio a favore di ciò che si desidera trasmettere. Questa manipolazione ormai è giunta ad un livello fin troppo comodo , facile e soprattutto alla portata di chiunque, rischiando di far perdere al fotogiornalismo la propria identità e credibilità.

Fortunatamente non è il caso di grandi reporter come Robert Capa e Sebastiao Salgado che attraverso le loro splendide immagini riescono a comunicarci i drammi di interi popoli per mezzo della loro incredibile sensibilità vero i problemi tragici derivanti dalla guerra.

Nella mostra di Robert Capa sono presenti anche i ritratti dei suoi amici celebri come Ingrid Bergman, Pablo Ricasso, Ernest Hemingway ed Henry Matisse di cui ci ha lasciato anche un famoso motto "Per fare dei buoni ritratti bisogna amare la gente e farglielo capire".

Per concludere credo che bisognerebbe evitare di classificarlo come accade sempre più frequentemente , "fotografo di guerra", in quanto riduttivo per l'artista, offensivo per l'uomo che attraverso la sua opera fotografica e scritta ha sempre mostrato il suo evidente amore per la vita tenendo conto anche dell'odio che lo stesso aveva per questa definizione, forse perché evoca ruoli mercenari assai distanti dall'integrità professionale di un grande narratore per immagini come ROBERT CAPA.

SLIGHTLY OUT FOCUS
LIBRO - ED. CONTRASTO
Robert Capa

Per il grande evento mostra di Milano l'Agenzia Contrasto pubblica per la prima volta assoluta un diario che Robert Capa scrisse per raccontare "la sua seconda guerra mondiale" raccogliendo per provocazione una critica che gli venne rivolta dalla mitica Rivista americana Life riguardo ad immagini "leggermente fuori fuoco". Tali immagini micromosse presenti nel diario-romanzo sono dovute ad un causa di un errore umano estraneo all'autore degli scatti e correlano l'unico diario romanzo scritto da Capa diventato una pietra miliare per tutti i fan del fotografo. Farcito di colpi di scena, storie d'amore e momenti drammatici, SLIGHTLY OUT OF FOCUS ("leggermente fuori fuoco"), L'Ed. Contrasto inaugura la nuova collana DIXIT.

I VOLTI DELLA STORIA
Mostra antologica di Robert Capa
Milano, Palazzo dell¹Arengario - Piazza Duomo
8-maggio ­ 8 settembre 2002. Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
il giovedì 10.00-23.00 chiuso il lunedì
Biglietto: Intero 6,50 euro Ridotto 4,50 euro
Per informazioni e prenotazioni 24 ore su 24: tel. 02 54917

Vedere anche: http://www.photographers.it/articoli/capa.htm

 


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05.06.2002