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A cura di Alberto Moioli
Snaps, è l'esposizione fotografica di cui Milano non può che andarne fiera. L'autore, il grande Elliott Erwitt è un autentico maestro dell'uso del linguaggio fotografico con cui riesce ad ottenere da cinquant'anni immagini sublimi che hanno conquistato una delle fette di pubblico tra le più vaste e competenti del mondo. Anche i collezionisti privati hanno fatto incetta delle opere ben quotate dell'autore.

Erwitt riesce come nessun altro nel suo campo ad unire l'ironia alla drammaticità, cosa assolutamente non facile nel campo fotografico in cui il tempo per comporre l'immagine spesso è ridotto ad attimi cruciali. Ebbene il fotografo è "grande" proprio per questo, perché non solo riesce ad essere al posto giusto nel momento giusto come teorizzava un altro genio della fotografia quale Henri Cartier Bresson, ma riesce a trovare il tempo per calibrare bene tagli e composizioni di incredibile precisione. La disposizione dei volumi e delle moltissime tonalità di grigio presenti nelle sue immagini in bianco e nero sono piccola cosa in confronto al messaggio chiaro, lampante, ironico e spesso ricco di una tragicità intima mai gridata ma soltanto suggerita all'attento osservatore. Credo che tale particolarità espressiva nel riuscire a trasmettere le sensazioni di riso e di pianto sia prerogativa solo di grandi interpreti come l'indimenticabile Chaplin.

Erwitt è un autentico entusiasta del proprio lavoro e della fotografia in genere e dalle sue immagini emerge proprio questo, contagiando l'osservatore ed entusiasmando gli appassionati del genere.

La carriera di Elliott Erwitt è costellata ovviamente dagli incontri con le persone giuste che lo hanno aiutato nel lancio definitivo nel gotha del mondo fotografico. Agli inizi, attratto dalle immagini di Henri Cartier Bresson, trent'anni più anziano di lui, coltivò la sua passione per la fotografia spostandosi dalla California dove regnava incontrastato il mito di Ansel Adams con famose immagini dello Yosemite, alla più caotica e viva New York.

Qui inizia a lavorare proprio con Steichen il quale lo mette in contatto con Robert Capa che lo invita a sua volta a Parigi per un grande progetto. Elliott Erwitt però dovette tardare ad andare a trovare l'amico Capa perché si arruolò nell'esercito americano, ma non appena tolse l'uniforme in poco tempo entrò a far parte della nuova agenzia diretta da Robert Capa e fondata insieme ad Henri Cartier Bresson, un agenzia che ha fatto la storia della fotografia fino ai giorni d'oggi; l'Agenzia Magnum. La forza della grande Agenzia però non modificò il modo di fotografare di Erwitt che mantenne immutato il suo stile e la sua sensibilità fino agli ultimi scatti che ha realizzato proprio quest'anno. "Credo che il buon senso visivo non si possa insegnare, almeno non a un livello profondo. - confida Elliott Erwitt - C'entra l'occhio, ma soprattutto il cuore... Un buon senso visivo preclude l'arroganza."

Nella splendida esposizione allestita nelle sale dello Spazio Oberdan della Provincia di Milano Erwitt mostra il meglio della sua produzione, spaziando dalle famose immagini di Nixon e Krusciov, al mito di Marilyn Monroe fino ai ritratti dei cani in cui viene sottolineata la somiglianza incredibile con i propri padroni.

Il carattere sincero ed appassionato del fotografo lo porta spesso a ringraziare i suoi sei figli e tutti coloro i quali hanno influenzato le sue vedute personali partendo da Benito Mussolini che in gioventù lo cacciò dal suo paese natale, fino a Nicephore Niepce per aver inventato la fotografia.

Elliott Erwitt nasce in Francia da genitori Russi fuggiti per la guerra ma ben presto si trasferisce a Milano dove resterà finché le leggi razziali lo permetteranno, in seguito partirà per gli Stati Uniti lasciando in Italia una fetta del suo cuore. Il nome originale di Elliott Erwitt in realtà è Elio Romano.

Allo Spazio Oberdan dunque 140 fotografie di grandi dimensioni stampate appositamente per un evento decisamente imperdibile.
Elliott Erwitt - Snaps
I migliori scatti di un grande fotografo
Fino al 20 Ottobre 2002
Milano, Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2 (MM1 P.ta Venezia)
Orari: dalle 10 alle 19.00 martedì e giovedì fino alle 22.00
Lunedì chiuso
Ingresso Euro 4,10
Il catalogo della mostra "SNAPS" è edito da Contrasto (ed ha un prezzo proibitivo)
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