
 © Ombrelloni - Mauro Tozzi

 Villa Revoltella - © Alessandro Mlach
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A cura di Alberto Moioli

"Visionaria" è il titolo della Rassegna internazionale di fotografia stenopeica che si tiene a Siena fino al 17 Novembre presso i Magazzini della Corticella di Santa Maria della Scala.

La fotografia stenopeica , ossia attraverso il foro stenopeico della Camera Oscura, ha senza dubbio un fascino particolare perché risale molto prima dell'invenzione della fotografia. Infatti i primi accenni all'attrezzo risalgono addirittura ad Aristotele, il quale osservò la possibilità di poter proiettare l'immagine del sole in una stanza buia attraverso un piccolissimo foro. Stando alle rivelazioni del Vasari la miglior descrizione dell'attrezzo è da attribuire a Leonardo da Vinci il quale nel 1500 già ne descriveva minuziosamente i particolari introducendo per la prima volta una lente d'ingrandimento sfruttandone gli effetti. Le possibilità offerte dal foro stenopeico a cui è dedicata la mostra senese ha risolto molti problemi agli artisti dell'ottocento che reputavano l'attrezzo come una protesi per la grafica, con cui potevano determinare in modo preciso i problemi di prospettiva e di dimensioni fra gli oggetti dipinti e disegnati.

Di Leonardo da Vinci è rimasto a testimonianza uno schizzo che richiama alla memoria anche l'utilizzo della Camera Oscura come "Lanternino Magico" utilizzato dai moltissimi ciarlatani ambulanti per stupire i passanti per le vie dei paesi.

Oggi accanto ad opere storiche di Eric Renner, Nancy Spencer, Peggy Jones, Penny Harris, Jessica Ferguson, Ilan Wolff, Dominique Stroobant, Peter Olpe figurano quelle più recenti che permettono un confronto non solo sotto il profilo dei materiali bensì sotto quello della creatività. La valorizzazione dell'aspetto storico della nascita della fotografia, l'analisi e la reinterpretazione con le stesse tecniche è pratica ormai diffusa e sempre più sentita , come la ri-scoperta delle antiche tecniche di stampa del bianco e nero. Da segnalare infine che i "pinholici", come amano chiamarsi i cultori di questa curiosa attività costruiscono da soli le camere oscure sfruttando lattine di birra, furgoni e roulotte per creare gigantesche camere oscure.

Consiglio per l'approfondimento dell'argomento "Storia sociale della fotografia" testo edito da Mondadori e curato da Ando Gilardi.

La mostra, curata da Alessandro Mlach e Mauro Tozzi, è organizzata dal Comune di Siena, dall'Istituzione Santa Maria della Scala e dal Festival Visionaria.
Visionaria 2002
Siena, Santa Maria della Scala
Magazzini della Corticella
Orari di apertura (tutti i giorni): 10.00 - 18.00
Dal 6 novembre: 10.30 - 16.30
Biglietto: Euro 5.20
Informazioni: www.visionariamedia.org
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