Home > Galleria > Mostre > Mostra

 
Mostre


L'ATTIMO FUGGENTE TRA FOTOGRAFIA E CINEMA
Mostra e volume
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Torino




A cura di Alberto Moioli

Il delicato rapporto tra l'arte della fotografia ed il cinema è l'elemento chiave dell'iniziativa culturale promossa ed ideata dall'associazione Amici Torinesi dell'Arte Contemporanea e dalla GAM (Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino).

La mostra si inserisce nel ciclo "La fotografia vista da...". ed ha avuto come protagonisti nelle passate edizioni, personaggi dello spessore di Alberto Arbasino e Leonardo Sciascia, nell'attuale evento il protagonista è Renzo Piano. Il noto architetto di Novi Ligure vincitore dell'ambito premio Pritzker Architecture Prize nel 1998 ed autore di numerose realizzazioni innovative è alla costante ricerca di nuove espressioni artistiche con materiali e strutture metalliche. Dichiaratosi molto vicino all'arte della fotografia alla curatrice Daniela Palazzoli si è reso disponibile a fare questo ipotetico viaggio intellettuale alla ricerca di quel sottile filo che ha legato per sempre la fotografia al cinema.

La ricerca della rappresentazione del movimento è stato sin dagli esordi uno degli scopi della fotografia, si registrano infatti moltissime ricerche in tale direzione già alla fine dell'800, ma ancor più esplicitamente con le sperimentazioni di Eadweard Muybridge il quale attraverso sofisticati sistemi di fotocellule e con l'utilizzo di numerosi apparecchi fotografici riusciva a realizzare quelle che furono chiamate "cronofotografie", nient'altro che un insieme di riprese successive di un soggetto in movimento unite insieme dalla stampa finale. Fu una lucida folgorazione che diede slancio a ricerche sempre più sofisticate che portarono alla realizzazione del filmato passando attraverso l'esperienza di artisti e scienziati che fecero davvero la storia della fotografia e del cinema, proprio come i fratelli Bregaglia con il Fotodinamismo e con Harold Edgerton.

La mostra presenta la storia della nascita del cinema attraverso un travagliato e quanto mai entusiasmante susseguirsi di sperimentazioni e di confronti dialettici di grande spessore suggeriti dal linguaggio fotografico. Attraverso una attenta selezione di opere, si può osservare il lento evolversi storico dell'espressione fotografica con l'aiuto di immagini che sono entrate prepotentemente nella storia della comunicazione. Agli scatti indimenticabili di Alfred Stiglitz si contrappongono per forza di documentazione, lo sbarco sulla luna di Neil Armstrong. Da qui la riflessione sulla forza e l'insostituibile unicità dell'istantanea come blocco del tempo, come forza espressiva ancor più esplicita nella consapevolezza di poter afferrare più facilmente una realtà quotidiana che scappa all'occhio umano per la rapidità in cui si svolge. Basti pensare alla famosa immagine di Edgerton come esempio limite, in cui si vede un proiettile passare attraverso una mela e soffermarsi sulla data d'esecuzione; 1903. In pieno Futurismo si sono sviluppati i maggiori passi in avanti, grazie ad un slancio in favore della nuova tecnologia presente sul mercato.

Una mostra per crescere, una mostra come ce ne vorrebbero sempre di più, un'esposizione intelligente ed utile per comprendere appieno quel passaggio delicato tra il linguaggio della fotografia e quello filmico, per conoscere i diversi linguaggi ed i codici rivelatrici di messaggi cifrati nei dettagli .

Daniela Palazzoli, ideatrice di questo evento culturale , ha curato sapientemente anche i testi del volume che lo impreziosiscono come elegante cornice alle numerose opere storiche presenti.

Presso la Pinacoteca di Giovanni e Marella Agnelli al Lingotto di Torino è proposta un'antologica storica di circa 200 immagini in bianco e nero con opere di Muybridge, H. Cartier Bresson., Lartigue e Anton Giulio Bregaglia per citarne solo alcuni. Esposizione che sorge proprio dove a pochissimi passi esiste una delle ultime creazioni dell'Architetto Renzo Piano.

Presso il Museo Nazionale del Cinema invece è invece appena terminata la rappresentazione della nascita del "FILM" attraverso le apparecchiature e l'evoluzione tecnologica cha ha portato a proiettare ben 24 fotogrammi al secondo per dare definitivamente l'illusione del movimento. Un traguardo storico da conoscere e da analizzare insieme.

L'ATTIMO FUGGENTE TRA FOTOGRAFIA E CINEMA
La fotografia vista da Renzo Piano

A cura di Daniela Palazzoli
29 Ottobre - 18 Gennaio 2004
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Torino
Fondazione Torino Musei
Associazione Amici torinesi dell'Arte Contemporanea
Museo Nazionale del Cinema
Catalogo Mostra Ed. Bompiani - 40,00 €

 


Mappa dell'area

BACHECA








17.12.2003