
© Stanislao Farri

© Stanislao Farri

© Stanislao Farri
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A cura di Alberto Moioli
"See life, see the world", con queste parole si apriva il primo numero storico della rivista americana "Life" nel lontano novembre 1936, e sono anche le stesse parole che potrebbero rappresentare l'opera immensa del fotografo italiano Stanislao Farri. Una carriera straordinaria celebrata ora con una mostra degna d'essere ricordata per molti anni. La cornice espositiva, elegante ed ottimamente curata è quella di Palazzo Magnani di Reggio Emilia vicino alla sua città natale, Bibbiano (1924).

Terra d'artisti, che nel mondo della fotografia hanno lasciato segni indelebili proprio come l'indimenticato Luigi Ghirri. Palazzo Magnani celebra dunque nel migliore dei modi l'opera di uno dei maggiori artisti fotografi del nostro tempo con una selezione di ben 250 immagini in bianco e nero e 100 a colori.

L'esposizione mostra tutti i passaggi e le evoluzioni dello stile del fotografo attraverso un percorso lungo 60 anni ed ancora tutto da ammirare e scoprire. L'attento osservatore delle opere esposte noterà con grande piacere la bellezza della semplicità compositiva dell'artista che alterna con grande maestria l'approccio poetico del bianco e nero alle sperimentazioni delle tecniche più disparate. Stanislao Farri si presenta come un autentico "biografo" della propria terra, avendo più volte collaborato con le istituzioni locali e per aver sviluppato un discorso creativo personale che si può considerare come lo specchio più vero e sincero della comunità reggiana, tratteggiando per i posteri un'immagine idilliaca della propria terra.

In forte contrasto con le attuali deformazioni stilistiche fotografiche volte ad affiancarsi più all'arte contemporanea e sfruttando video-istallazioni e apparecchiature varie, Stanislao Farri mostra con fermezza il proprio stile esaltandone gli insegnamenti della corrente legata alla scuola Bauhaus e dell'arte concreta pur non essendosi mai schierato, né identificato con nessuna di queste.

Farri ama presenziare tra le sue opere regalando sovente ai visitatori, un incontro molto piacevole. L'opera esposta è accompagnata da un catalogo degno della mostra, dove è possibile studiare attentamente il percorso creativo dell'artista lasciandosi trasportare dalle parole dei testi introduttivi, curati sapientemente da Sandro Parmiggiani (curatore delle attività espositive di Palazzo Magnani), Clemènt Chèroux (docente alla Sorbona di Parigi ed alla scuola nazionale di fotografia di Arlès), Cesare Colombo (storico della fotografia), Massimo Mussini (docente di Storia dell'Arte all'Università degli Studi di Parma) e Robeto Mutti (Docente dell'istituto italiano di Fotografia di Milano).(Ed. SKIRA)

STANISLAO FARRI, MEMORIE DI LUCE. 1943-2003
Mostra fotografica
A cura di Sandro Parmiggiani
Reggio Emilia, Palazzo Magnani (Corso Garibaldi 29)
Dal 9 Febbraio al 23 Marzo 2003
Orari: 9.30 - 13.00 e 15.00-19.00 Lunedì chiuso
Ingresso € 4,00
Catalogo SKIRA € 38,00 in Mostra 45,00 in libreria
www.palazzomagnani.it
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