

© Arnold Newman


© Arnold Newman
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A cura di Alberto Moioli
Arnold Newman, non è solo un maestro del ritratto, come cita il titolo della splendida mostra fotografica allestita a Reggio Emilia presso l'elegante cornice di Palazzo Magnani, il fotografo rappresenta infatti la massima espressione mondiale dell'arte di riprendere con un mezzo fotografico i personaggi più famosi al mondo, ambientandoli come solo lui ha dimostrato di saper fare.

Ogni dettaglio è sempre curato alla perfezione in maniera maniacale, lo stesso famoso Igor Stravinsky appare come dettaglio nello splendido scatto a lui riservatogli dall'artista dell'obiettivo a significare l'importanza di quello specifico "dettaglio" nel vasto panorama musicale globale.

Un autentico genio del ritratto ambientato, mai banale e sempre coinvolgente.
La storica rivista americana LIFE, lo volle giovanissimo nel proprio elitario staff di fotografi nel momento di maggior splendore, segno che il mitico fondatore, Henry Luce ebbe anche in quell'occasione un fiuto per i talenti davvero unico.

Attraverso la storica rivista, Arnold Newman poté esprimere al meglio la propria sensibilità nel cogliere i lati salienti ed essenziali di ogni volto, rappresentandone le caratteristiche e curando persino i dettagli anche se solo suggeriti nella scenografia di sfondo. Un "maestro in tutti i sensi".

Amato da tutti e criticato da pochi per l'invidia dei grandi mezzi che una potenza editoriale come LIFE gli metteva a disposizione, Newman è tutt'ora il fotografo ritrattista più imitato in assoluto.

Nell'espressività propria del carattere artistico di Arnold Newman la simbologia presente in ogni immagine è cifrata nei dettagli descrittivi ma complessivamente chiara nel messaggio di base trasmesso dai tratti salienti dei volti ritratti.

E così si susseguono nella sala mostre emiliana alcune immagini che sono ormai entrate nelle nostre abitudini visive, autentiche icone della nostra memoria storica; Man Ray, Alberto Giacometti, George Braque, Giorgio de Chirico, Andy Warhol, Woody Allen, Manuel Alvarez Bravo, Henry Miller, Ansel Adams, Georgia O'Keeffe, Eugen Smith e Marcel Duchamp per citarne solo alcuni. Arnold Newman ha fotografato anche tutti i Presidenti americani , ma l'incontro che più l'ha segnato è stato quello con Pablo Picasso, al quale ha dedicato diversi scatti molto interessati.

"Ho fotografato non so quante persone molto famose al mondo. - ha dichiarato - Pablo Picasso è la sola persona di cui posso dire che i suoi occhi potevano effettivamente trapassarti, ed è il più forte che abbia mai visto."
Il volto e l'ambientazione sono indubbiamente gli elementi dominanti in ogni sua immagine.

"Il volto" in quanto zona di significato, prosegue nel tentativo di soggiogare buona parte dei fotografi, in quanto misuratore fedele della propria identità. L'elegante opera di Arnold Newman dona ai volti ritratti quell'immortalità che è propria di ogni immagine fotografica.

Palazzo Magnani è la cornice ideale per un evento di tale spessore ed arriva dopo aver ospitato illustri fotografi del calibro di Luigi Ghirri, Franco Fontana e le indimenticabili immagini di Gèrard Castello Lopés, come a confermare il ruolo di primissimo piano che oggi Reggio Emilia riveste per la fotografia di livello internazionale. L'esposizione fotografica si avvale anche di un raffinato catalogo impreziosito da un saggio di Sandro Parmiggiani.
ARNOLD NEWMAN
Un maestro del ritratto
Palazzo Magnani, Reggio Emilia
21 Settembre - 30 Novembre 2003
Mostra curata da Pierre Bonhomme
Catalogo curato da Sandro Parmiggiani
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