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A cura di Alberto Moioli
Sylvie Guillem si presenta a Milano con Autoportraits, la nuova mostra fotografica in cui si mette a nudo di fronte a se stessa esibendo palesemente il suo modo di "essere".

Leggera ed elegante come solo una ballerina come lei può essere, ironica ed accattivante come solo una grande artista può esserlo.

Sylvie coniuga queste doti in ogni immagine dove lei, la danza ed il suo inseparabile apparecchio fotografico si mostrano evidenziandone i contrasti evidenti. Le linee del corpo nudo in movimento si scontrano simbolicamente con la fredda e statica macchina fotografica, presente nelle immagini in bianco e nero esposte nella più raffinata galleria d'arte di Milano; lo Spazio Bisazza.

L'incredibile estro di Sylvie appare così in evidenti forme espressive cariche di poesia che meglio non avrebbero potuto rispecchiare la personalità dell'artista.

"Che cosa dire di Sylvie?" s'interroga Maurice Béjart.
"Il talento è unico, la personalità è molteplice.
Palese e inafferrabile, come tutto ciò che sfugge alle regole
e giunge in quel luogo misterioso dove i grandi poeti
s'imbarcano sul loro "Bateau ivre ...."...!
Ci coglie nel grigiore quotidiano
E con un calcio alle stelle ci fa precipitare nel futuro."
(M.B.)
Sylvie Guillem
Autoportraits
Spazio Bisazza, Milano
Via Senato 2
Fino al 29 Marzo 2003
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