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Picasso, io & gli altri
Mostra fotografica di André Villers
Lissone, Civica Galleria d'Arte Contemporanea




Picasso


Picasso


Brassai


Lacan


Fellini


Picasso


Picasso


Picasso


Picasso


Picasso

© André Villers


A cura di Alberto Moioli

La Civica Galleria d'Arte Contemporanea di Lissone ospita dal 23 Ottobre fino al 5 Dicembre un evento di enorme spessore legato al rapporto tra fotografia e pittura. Il fotografo francese Andrè Villers sarà il protagonista con splendidi ritratti in bianco e nero di Pablo Picasso. Il titolo della mostra di Villers "Picasso, io e gli altri" sottolinea che esposte nell'elegante cornice espositiva lissonese ci saranno anche i ritratti fatti ad altri artisti come Antoni Tàpies, Le Corbusier, Jacques Prévert, Simone de Beauvoir, Jean Mirò e molti altri ancora.

Grazie ad un Assessorato alla cultura dinamico ed attivissimo finalmente anche la "grande Fotografia" è ora riuscita ad avere un suo spazio anche a Lissone augurandoci che questo possa ripetersi annualmente.

Pablo Picasso torna dunque ad essere protagonista grazie alle immagini fotografiche di Andrè Villers dopo che già ha fatto parlare ampiamente di sé nel Maggio scorso nella stessa sede espositiva con alcune illustri opere (La femme à la résille, 1949) inserite sapientemente nella mostra "Le vie dell'Avanguardia". Lo spunto per offrire riflessioni oltre alla mostra sono innumerevoli e fortunatamente è stato messo a punto dagli organizzatori un interessante apparato culturale collaterale con tanto di conferenze, laboratori e workshop.

Andrè Villers sarà presente all'inaugurazione del 23 Ottobre alle ore 17.30 ed eccezionalmente sarà il protagonista assoluto Domenica 24 alle 17.00 in cui si metterà a disposizione del pubblico raccontando numerosi ed interessanti aneddoti su Picasso dimostrando anche la sua innata simpatia .

Appuntamenti davvero incredibili si susseguiranno nei giorni seguenti; venerdì 5 Novembre sarà di scena la conferenza di Maurizio Galimberti con uno splendido video dedicato al suo "essere fotografo" ed alcune immagini inedite realizzate a Venezia durante l'ultimissimo Festival del Cinema. Sabato e domenica 13 e 14 Novembre al pomeriggio a partire dalle ore 17.00 sarà protagonista il Workshop di uno dei più noti ritrattisti italiani; Pino Ninfa "Come un racconto chiamato Jazz…:". Già il titolo del workshop riporta alla memoria l'inizio di una carriera davvero singolare che proprio con ritratti splendidi ai protagonisti del mondo della musica Jazz ha realizzato reportage indimenticabili come quello in Cambogia per Emergency.

Per Venerdì 19 è prevista una conferenza che mantiene il livello culturale ai massimi livelli grazie alla presenza di Ferdinando Scianna, l'unico fotografo italiano ammesso alla mitica Agenzia Magnum ed inserito dal fondatore scomparso poco tempo fa, niente meno che Henri Cartier Bresson.

Ferdinando Scianna , fotografo e critico attentissimo ha realizzato durante tutta una vita spesa per la fotografia, innumerevoli mostre in ogni parte del mondo e meritando una quantità di premi davvero incalcolabile.

Giovanni Chiaramonte chiuderà la serie di appuntamenti collaterali previsti dalla manifestazione e come una ciliegina sulla torta sarà un momento di approfondimento di grande spessore culturale. Come tutti gli altri appuntamenti si svolgerà all'interno dello spazio espositivo ed in particolare alle 17.00 di Sabato 20 e domenica 21 Novembre.

Giovanni Chiaramonte ha caratterizzato la storia della fotografia di questi ultimi anni rientrando a buon ragione in un discorso molto profondo sulla fotografia di territorio, apparendo tra i protagonisti assoluti di quel genere di rappresentazione documentaristica che hanno svolto importanti indagini sfociate in progetti di tutto rilievo come "L'archivio dello spazio".

Protagonista consapevole, dotato di una cultura dell'immagine non comune ed offerta in favore della fotografia d'architettura e dell'indagine fotografica più profonda.

Nelle immagini di Chiaramonte " i luoghi e le città diventano scene di eventi in cui l'uomo si muove". Titolo del laboratorio è "Il ritratto e lo sguardo nel '900".

Il laboratorio fotografico offre la possibilità di essere accompagnati da un narratore d'eccezione quale è Giovanni Chiaramonte attraverso "il ritratto" non solo dal punto di vista fotografico ma dell'arte in genere attraverso il '900. La prima parte del laboratorio sarà dedicata a questo ipotetico viaggio nel '900 mentre la seconda parte alla presentazione del "ritratto" d'oggi con la presentazione di giovani emergenti fotografi.

Giovanni Chiaramonte grazie alla sua pluriennale esperienza di fotografo, artista e docente offre la possibilità di approfondire ogni aspetto legato all'immagine di Ritratto fondendo le conoscenze storico artistiche con le nuove esperienze creative costruendo un ipotetico ponte tra "passato e futuro".

Laboratorio quanto mai inerente alla mostra in corso dedicata a Andrè Villers, Fotografo di Pablo Picasso, in cui appare lampante l'indagine sul ruolo tra fotografo e pittore e tra Picasso e la Fotografia.

Bisogna fare un balzo indietro fino al 1907 quando Alfred Stieglitz , uno dei maggiori rappresentanti della storia della fotografia realizzò "The steerage" (Il ponte di terza classe) , un'opera che considerò come una delle sue migliori fotografie in assoluto. Il fotografo amava raccontare i particolari anche della fase di ripresa infatti ha lasciato passaggi scritti di enorme interesse storico su ciò che lo colpì poco prima di scattare l'immagine permettendo a tutti di scoprire quel particolare meccanismo che fa' nascere un capolavoro.

Pablo Picasso fu molto colpito da "The steerage" di Stieglitz ed il fotografo ne fu estremamente felice ovviamente, perché ciò avvenne in un momento molto particolare della vita del padre del cubismo. Tutto ciò accadde infatti proprio mentre Picasso si accingeva a realizzare "Les demoiselles d'Avignon", opera che impose indubbiamente una decisa svolta stilistica nella storia dell'arte.

Non fu certo un caso che Picasso in seguito fu ospite di riguardo nella prima esposizione organizzata da Stieglitz con Steichen nella storica "Little galleries of the Photo-session" al 291 della Fifthy Avenue di New York.

Moltissimi sono dunque gli intrecci tra l'opera fotografica e Picasso. Il pittore fu forse l'artista del periodo che più di ogni altro si servì della fotografia, infatti dopo la sua scomparsa è anche venuto alla luce un enorme patrimonio fotografico realizzato proprio da Picasso in quel primo periodo. Su Pablo Picasso si è detto davvero moltissimo e molti amano ricordare la famosa frase che pare abbia detto sotto l'effetto di chissà quale stupefacente: "Ho scoperto la fotografia. Posso uccidermi. Non ho più niente da imparare".

Fotografo impareggiabile e critico coltissimo, Ferdinando Scianna , ospite illustre della conferenza del 19 Novembre, attraverso le splendide pagine del suo libro OBIETTIVO AMBIGUO , ha approfondito quel particolare rapporto tra fotografia e Picasso analizzando anche i numerosi malintesi storici.

Andrè Villers ha il grande pregio di offrire al pubblico attraverso le sue immagini un Picasso in parte inedito, la splendida serie Diurmes con trenta fotomontaggi realizzati a quattro mani con Picasso con l'aggiunta di un testo del grande poeta francese Jacques Prevert, e la straordinaria opportunità di andare oltre alle immagini esposte per approfondire i numerosi "discorsi" suggeriti ai più attenti. Curata da Flaminio Gualdoni in collaborazione con l'associazione El Navel, la mostra è imperdibile.

Biografia di Andrè Villers

André Villers nasce nel 1930 a Beaucourt (Belfort, Francia). Nel 1953 incontra Pablo Picasso a Vallauris e inizia a collaborare a "Les Lettres Françaises": primi ritratti di scrittori e di pittori, Aragon, Prévert, Léger, Chagall. Nel 1954 si stabilisce a Vallauris, e l'anno successivo inizia la serie Peintres dans l'atelier. Del 1957 è il primo esperimento fotografico in comune con Picasso; del 1958 la collaborazione con la rivista "Aujourd'hui". Nel 1959 pubblica Album photographique Portraits de Picasso con testo di Jacques Prévert (André Bloc e Muggiani, Milano) e nel 1962, in collaborazione con Picasso, Diurnes, esperimenti fotografici e montaggi, ancora con testo di Prévert (Berggruen, Parigi). Del 1963 è la personale alla Galerie Kodak, Parigi. Nel 1966 illustra Fatras di Prévert (Gallimard, Parigi) e nel 1967 tiene la mostra Ombres des sculptures, dedicata a Giacometti, al Centre Culturel de rue Mercoeur, Parigi. Aragon sceglie fotografie della serie Ombres des sculptures per illustrare la sua opera Lautréamont. Ha inizio la collaborazione con la rivista "XXème siècle" di San Lazzaro. Nel 1970 presenta alla Galerie Loeb di Parigi la serie Ex-photos e si trasferisce a Mougins con la moglie Chantal; l'anno successivo realizza Telle la feuille et l'arbre con Andrée Caraire (Coutal-Darly). Del 1972 è il lavoro in comune con il pittore Antoni Clavé e la mostra Ex-photos et Photométries alla Galerie Cavalero di Cannes. Nel 1975 pubblica Les Hangués con Daniel Schmitt, iniziando una collaborazione che culminerà nel 1998 con La Barbe des Saisons. Nel 1977 realizza con Michel Butor (scrittore con il quale instaura un vero e proprio sodalizio) i Pliages d'ombres e tiene una personale al Musée de Menton; nel 1978 pubblica Escargots, con testo di Francis Ponge (Matarasso, Nizza). Del 1981 espone la serie Jacques Prévert alla Fondation Nationale de la Photographie di Lione e pubblica Portraits de Picasso, Drôle de vie (Ramsay) e Prévert-couleurs (Maeght).

L'attività espositiva si infittisce in tutto il mondo (del 1985 è una personale alla Galerie d'art contemporain di Nizza (città in cui nel 2000 terrà un'antologica al Théatre de la photographie et de l'image), e nel 1984 gli viene dedicato un numero speciale della rivista Sud con testi di Ponge, Prévert, Butor e altri. Nel 1987 pubblica Picasso à Vallauris (Z'Editions, Nizza), nel 1989 Léo Ferré (Z'Editions, Nizza), nel 1990 André Villers photographie (Nathan, New York) e Picasso dans l'oeil de Villers (Contrejour, Parigi), nel 1992 Un jardin secret. D.D. Duncan (D.D.D.), nel 1998 Photogrammes (Nathan, New York). Vive a Mougins.


Picasso, io & gli altri
Mostra fotografica di André Villers

Lissone, Civica Galleria d'Arte Contemporanea, viale Padania 6
23 ottobre 2004 - 5 dicembre 2004
Orari apertura al pubblico:
martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: 15,00-19,00
sabato/domenica: 10.00-12,00 -15,00-19,00
lunedì: chiuso
Ingresso gratuito

Informazioni: tel. 039.2145174 039 7397227
pinacoteca@comune.lissone.mi.it
www.comune.lissone.mi.it

Appuntamenti

Sabato 23 ottobre ore 18,00
Inaugurazione della mostra con la partecipazione di André Villers

Domenica 24 ottobre ore 17,00
Pomeriggio con André Villers
Incontro e conferenza di Villers, ed esecuzioni di musica jazz - repertorio Duke Ellington

Inoltre:
a cura di Flaminio Gualdoni
in collaborazione con l'Associazione Culturale El NAVELL
e Alberto Moioli - Delegato provinciale F.I.A.F.
sono previste:

Conferenze di approfondimento:
- Venerdì 5 novembre ore 20,30: MAURIZIO GALIMBERTI
- Venerdì 19 novembre ore 20,30: FERDINANDO SCIANNA

Workshop:
"Come un racconto chiamato Jazz"
(iscrizione obbligatoria € 20,00)
- 13 e 14 novembre, pomeriggio dalle 17.00: PINO NINFA

Laboratorio:
"Il volto e lo sguardo nel '900"
- 20 e 21 novembre, pomeriggio dalle 17.00: GIOVANNI CHIARAMONTE

 


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23.10.2004