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A cura di Alberto Moioli
La Bellezza.
Tema quanto mai attuale, dibattuto in tutta la storia dell'arte e dalla fotografia oggi più che mai tornato alla ribalta grazie ad un continuo confronto intellettuale tra personaggi di spicco del mondo dell'arte.
Dieci anni fa esatti, Stafano Zecchi, attuale Assessore alla Cultura del Comune di Milano, ne faceva prima un motivo di grande riunione poi un manifesto ed un bellissimo libro "L'artista armato".
La cornice dell'evento fu nientemeno che il Teatro Filodrammatici a pochi metri dal Teatro alla Scala. Era il 21 Gennaio 1995 e poeti, filosofi, pittori, scultori, architetti e musicisti si ritrovarono tutti insieme dibattere la nascita di un nuovo movimento culturale: il MITOMODERNISMO.
L'idea partiva dalla "difesa della Bellezza" e dall'attacco diretto che si voleva sferrare al nichilismo dilagante del nostro tempo. "L'idea di bellezza" ha sempre contenuto in se' una predominante positiva, propositiva, utopica e costruttiva, mai dissolutiva, decostruttiva e nichilistica.
Questo nostro secolo pare abbia inaugurato una battaglia culturale distruttiva verso la bellezza espressa dall'arte dei secoli passati proprio partendo dal fascino del decostruttivismo e dalla velocità ed efficienza delle macchine tanto decantato al principio di secolo proprio dal futurismo marinettiano.
Stefano Zecchi nel volume in cui spiega ampiamente le ragioni del mitomodernismo (L'artista armato - Ed. Mondatori 1998) arriva persino a paragonarsi al famoso personaggio principale dell'opera di Dostoevskij "Il sogno di un uomo ridicolo" dal tanto possa apparire assurda l'idea di un attacco alla contemporanea idea di bellezza artistica.
Attraverso questo modo di intendere l'arte viene dimenticata la magia del gesto artistico "manuale ed artigianale" che rende l'opera unica, irripetibile e dunque irriproducibile meccanicamente.
Si tratta dunque di riportare a galla la coscienza collettiva sul quel valore di unicità e diversità che caratterizza la pratica individualistica che tende dunque a premiare l'uomo per la sua "singolare" vena artistica. Si tratta dunque di far riemergere, attraverso la bellezza suprema espressa dall'Arte, l'importanza fondamentale della centralità dell'uomo.
La bellezza dunque torna in primissimo piano nei dibattiti offrendo nuovi spunti, nuovi slanci culturali e nuove forme di rappresentazione a partire anche dall'attacco culturale del noto professore di estetica.
Oggi tocca alla fondazione Le stelline di Milano ospitare un progetto molto interessante dal titolo BEAUTY SO DIFFICULT.
La mostra è una riflessione "libera" di giovani artisti che hanno come punto in comune proprio il tema rivolto alla "bellezza contemporanea". Il curatore e soprattutto grande pittore, Marco Cingolati ben spiega le finalità e gli intenti della mostra che permettono all'attento osservatore di andare decisamente oltre all'aspetto estetico delle opere esposte per tuffasi ipoteticamente nella più ampia riflessione sulla bellezza. Ne emerge la necessità di non essere "difficili ne diffidenti, ma semplici" al cospetto della "bellezza" che troviamo nel gesto quotidiano. La bellezza dunque a portata di tutti ed ovunque, basta saper coglierne il senso, basta forse tornare ad apprezzare la "bellezza" della vita.
L'uomo dunque, tornando alla centralità auspicata da un nuovo umanesimo, sta' proprio nel saper cogliere a fianco a noi il Bello.
Beauty so difficult è il risultato di una serie di discussioni di un gruppo di giovani artisti milanesi e palerimitani, Nuzio de Martino, Alessandro Di Giugno, Andrea Di Marco, Ciriaca Erre, Laura Fantacuzzi, Gluckstrabe, Sabina Grasso, Andrea Mastrovito, Stefania Romano e Laboratorio Sacardi.
"La fondazione Le Stelline conclude con questa esposizione - dichiara il Presidente Camillo Fornasieri - l'originale messa a fuoco di un tema costituivo dell'Arte, concepito però come dialogo con il presente, affidando all'espressione artistica la rivelazione di una più generale situazione culturale della nostra società".
"Non serve scalare l'Everest - prosegue il curatore Marco Cingolati - per incontrare l'infinito, ma in ogni giorno è attorno a te, dentro te..." e questa frase a parer mio è compreso tutto il progetto Beauty so Difficult.
La splendida mostra, esposta fino al 23 Luglio prossimo, è stata promossa dalla Regione Lombardia, dal Ministero dei Beni e delle Attività Produttive, dalla Provincia di Milano, dal Comune di Milano e dalla stessa Fondazione delle Stelline di Milano.
IL risultato di tutto il progetto è contenuto in un elegante volume della mostra ed. Silvana Editore.
BEAUTY SO DIFFICULT
BEAUTY NOT SO DIFFICULT
Fondazione Le Stelline
Corso Magenta 61 - MILANO
Dal 28 Aprile al 23 Luglio 2005
Ingresso Libero
Orari: Lunedì dalle ore 14.00 alle 19.00
Da martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00
Chiuso domenica e festivi
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