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A cura di Alberto Moioli
IL DELTA DEL PO come non lo avete mai visto, con queste parole si potrebbe introdurre l'incredibile lavoro di Andrea Padovan, fotografo appassionato ed amante dell'ambiente naturale del Delta del Po.
Immagini a colori dal sapore romantico, proprio di chi legge con occhi innamorati un luogo caro. Le opere esposte sono tutte composte con una precisione quasi maniacale, e si avvalgono di un testo introduttivo che accompagna le prime immagini e competa l'intero lavoro anche dal punto di vista squisitamente documentaristico.
L'insieme di scatti di Padovan hanno un contrastante significato legato al desiderio di offrire l'aspetto più sentimentale del paesaggio paludoso del Delta del Po ed insieme di lanciare una sorta di grido d'allarme su ciò che il luogo rappresenta ed ha rappresentato nella storia. Oggi da quel luogo simbolico, dove il Po va' a morire nel mare, stanno scomparendo tutti i segni del passato ed insieme si rischia che la cancellazione comprenda anche i "segni del tempo" che rappresentano inevitabilmente la "nostra storia, la nostra identità". Il grido d'allarme di Padovan parte da qui per ricordare che "quel poco che è rimasto del Delta originario bisogna preservarlo..."
E' dunque grazie a Padovan che la fotografia si dimostra vincente e convincente riuscendo nell'intento di andare oltre all'immagine esteticamente corretta ed accattivante, grazie a colori suggestivi e composizioni rigorose, per esprimere un concetto forte quale è l'allarme sulla perdita di valori derivati dalla cancellazione dei segni storici di un luogo.
Andrea Padovan è un narratore per immagini straordinario e ci invita a seguirlo nel suo singolare percorso attraverso l'acqua, la terra e la gente del Delta del Po. Si passa dunque dai porti con le barche dei pescatori ormeggiate ai sognanti rossi tramonti sull'acqua per tornare alla gente semplice e genuina alle prese con lavori umili, quasi a voler sottolineare ancora una volta il "valore" del ruolo storico di certe mansioni tipiche del luogo. Le immagini sottolineano dunque la genuinità della gente perfettamente integrata in un ambiente naturale che deve essere preservato da probabili stravolgimenti paesaggistici con scopi utilitaristici.
Andrea Padovan è un fotografo che ha saputo coniugare al meglio la passione con la professione. Amante della fotografia e del paesaggio più poetico offerto dal Delta del Po, porta alla memoria lo stile rappresentativo dei fotografi anni 70/80 che hanno caratterizzato un certo tipo di corrente artistica capitanata da quel Luigi Ghirri, scomparso prematuramente, che ha lasciato un segno indelebile in tutta la storia della fotografia.
A Padovan dunque va il grande merito di aver saputo utilizzare al meglio i codici del linguaggio fotografico per denunciare visivamente un rischio ambientale imminente, trasmettendo nello stesso tempo il proprio amore per la terra del Delta del Po'.
Eugene Smith affermava molti anni or sono che: La fotografia è solo una debole voce, ma qualche volta la fotografia o un gruppo di fotografie possono essere capaci di richiamare i nostri sensi verso la conoscenza di qualcuno, possono provocare delle emozioni così forti da fungere da catalizzatore per il pensiero.
IL DELTA DEL PO
Mostra fotografica di Andrea Padovan
Biblioteca Dergano-Bovisa - Milano
Dal 29 Gennaio al 19 Febbraio 2005
Ingresso libero.
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