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AI CONFINI DELLA CITTA’ - Sotto il viadotto, niente?
Fotografie di Massimo Prizzon

Centro Culturale Cascina Grande, Via Togliatti – Rozzano, Milano



© Massimo Prizzon


A cura di Alberto Moioli

La periferia di una grande metropoli, la bellezza del bianconero che esalta volumi e spazi, una straordinaria forza espressiva che soltanto la fotografia può avere ed un narratore per immagini che fino ad oggi non avevo ancora avuto l’opportunità di incontrare. L’evento espositivo che si è inaugurato sabato scorso presso il Centro Culturale Cascina Grande di Rozzano alla periferia di Milano porta un nome; MASSIMO PRIZZON.

Il fotografo in questione ha il grande pregio di aver saputo cogliere dettagli e frammenti di paesaggio urbano a tutti noi molto noti, ma proprio perché consueti, e per la verità non certo accattivanti, vengono quasi immediatamente rimossi dalla nostra memoria. Frammenti di scene di degrado e desolazione di luoghi quasi mai protagonisti di vita quotidiana e per questo abbandonati al loro triste destino di decadimento. Si tratta di viadotti, sottopassaggi e via discorrendo, luoghi che attraverso la maestria di Massimo Prizzon riacquistano magicamente la loro dignità grazie ad inquadrature rigorose e formali e curate splendidamente nel bilanciamento ottimale di volumi e spazi.

Il messaggio che ne emerge indubbiamente passando dalla desolazione rappresentata è quella di una città che vive e sopravvive pur nella solitudine di un sottopassaggio come in un viaggio onirico o in una “città” di Italo Calvino.

Quasi un mondo alieno, ponti sospesi nel nulla e pilastri che pare poggiati sul vuoto per un gioco, quello dello speciale narratore per immagini, che sfrutta le geometrie e le innumerevoli interpretazioni architettoniche che il paesaggio di oggi offre attraverso un arredo urbano sempre più caotico ed incomprensibile. Ne emerge il ruolo del fotografo, interprete speciale di una periferia che chiede d’essere fotografata proprio come abbiamo compreso dagli insegnamenti illuminanti di un grande della fotografia; WALKER EVANS.

Roberto Mutti, giustamente considerato come uno dei più autorevoli critici italiani, ha curato la mostra e sottolinea nello splendido testo che accompagna il catalogo dell’esposizione, come oggi l’avanzata del cemento più che affascinarci ci irrita in contrapposizione a ciò che invece accadeva alla fine dell’ottocento ed anche primi del novecento, quando positivisti e futuristi ne esaltavano quello che forse allora appariva come un’autentica novità figlia di un progresso tanto atteso.

"La Fotografia è così, è un linguaggio-contenitore dentro cui puoi gettare di tutto per ripescare elementi ben diversi e sempre sorprendenti. E questo costituisce il suo fascino sempre un po’ misterioso" (R. Mutti – da "La Fotografia come un gioco", Catalogo in mostra).


AI CONFINI DELLA CITTA’
Sotto il viadotto, niente?
Fotografie di Massimo Prizzon

Mostra curata da Roberto Mutti
Dal 3 al 27 febbraio 2007
Centro Culturale Cascina Grande, Via Togliatti – Rozzano, Milano
Dal lunedì al sabato ore 9.30 – 12.30 / 14.30 - 18.00

 


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09.02.2007