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Guida Colore Espon Italia SpA

Luce e colore

1. Che cosa è il colore?
2. Lo spettro dei colori
3. Colore diretto e colore riflesso
4. I tre colori primari della miscelazione additiva
5. I tre colori primari della miscelazione sottrattiva

1. Che cosa è il colore?

Il riconoscimento dei colori da parte dell'uomo è basato sulla luce, sugli oggetti che riflettono la luce e sugli occhi e il cervello dell'osservatore.

La luce che entra nell'occhio viene convertita in segnali nervosi nella retina e inviata al cervello attraverso il nervo ottico. L'occhio reagisce ai tre colori primari additivi rosso, verde e blu, e il cervello percepisce i colori come una combinazione di questi tre segnali. La percezione dei colori varia notevolmente in base alle condizioni esterne. Lo stesso colore appare diverso quando viene visto alla luce solare o al lume di candela. Tuttavia, la vista umana si adatta alla fonte di luce, consentendoci di determinare che il colore è lo stesso in entrambi i casi.

Come per il gusto, l'udito, l'olfatto e gli altri sensi, la percezione dei colori varia anche da una persona all'altra. Possiamo percepire un colore come caldo, freddo, pesante, leggero, morbido, forte, eccitante, rilassante, brillante o pacato. Tuttavia, la percezione in ogni singolo caso dipende dalla cultura, lingua, età, sesso, ambiente di vita ed esperienze passate della persona. Due persone non avranno mai la stessa impressione di un singolo colore fisico. Le persone si differenziano anche nella sensibilità rispetto alla gamma della luce visibile.

Anche la forma di un oggetto contribuisce alla differenza. Probabilmente molte persone avranno sperimentato la scelta di un indumento o di un apparecchio sulla base di un piccolo campione di colore a catalogo, per poi scoprire che il colore effettivo del prodotto è diverso dal campione.

La luce viene definita come il mezzo che consente di percepire gli oggetti che essa illumina. Quando i nostri occhi sono stimolati dalla luce riflessa da un oggetto, percepiamo e riconosciamo la luce come un colore.

2. Lo spettro dei colori

La luce è un tipo di onda elettromagnetica, come le onde radio usate nella radiodiffusione e nelle telecomunicazioni. Le caratteristiche della luce cambiano a seconda della lunghezza delle onde elettromagnetiche, spaziando dalle onde radio attraverso la luce visibile fino ai raggi gamma. L'energia trasportata da onde delle dimensioni approssimative di 400-700 nm (un nanometro è uguale a un miliardesimo di metro ed è l'unità di misura usata per le lunghezze d'onda della luce) stimolerà i ricettori sulla retina umana, producendo stimoli di colore. La CIE (Commission Internationale de l'Eclairage) definisce "luce visibile" le lunghezze d'onda da 380 nm a 780 nm. Gli uomini percepiscono la luce di mezzogiorno come "luce bianca", una combinazione di luce visibile che varia da 400 nm (blu) a 700 nm (rosso).

Quando la luce bianca passa attraverso un prisma, la luce viene rifratta e suddivisa nei sette colori dell'arcobaleno. Quando questa luce colpisce un oggetto, parte di esso viene riflessa. È la luce riflessa quella che noi percepiamo come colore di un oggetto.

3. Colore diretto e colore riflesso

Gli uomini possono percepire due tipi di colore. Il colore di un oggetto che emette luce è chiamato colore diretto, e il colore di un oggetto illuminato è chiamato colore riflesso.

Un oggetto che emette luce può essere naturale, come il sole, o artificiale, come i monitor dei computer, le lampadine incandescenti, le lampade al mercurio e così via.

Il colore riflesso è il colore di un oggetto illuminato, ed è composto dalla luce riflessa dalla superficie dell'oggetto e dalla luce riflessa e diffusa dalla parte inferiore della superficie dell'oggetto.

4. I tre colori primari della miscelazione additiva

L'occhio umano percepisce lunghezze d'onda di 400-500 nm (nanometeri) come blu, 500-600 nm come verde e 600-700 nm come rosso. Nel mondo dei computer questi sono noti come i tre colori primari, abbreviati in RGB.

Tutti i colori trovati in natura possono essere riprodotti combinando la luce di queste tre lunghezze d'onda in varie intensità. Miscelando il 100% di tutti e tre i colori si ottiene la luce bianca. Riducendo ogni componente allo 0% si otterrà assenza di luce, cioè il nero.

L'arte di riprodurre i colori sommando i tre colori RGB primari in varie proporzioni è chiamata miscelazione additiva. Questo principio viene usato per riprodurre i colori sui monitor dei computer.

5. I tre colori primari della miscelazione sottrattiva

La luce bianca viene prodotta miscelando il 100% di tutti e tre i colori primari. Sottraendo il rosso si produce il ciano (una miscela di blu e verde). Sottraendo il verde si produce il magenta e sottraendo il blu si produce il giallo. Quando un oggetto assorbe il rosso e riflette il blu e il verde, percepiamo il colore ciano.

L'espressione dei colori per sottrazione di un componente dalla luce bianca è chiamata miscelazione sottrattiva.

Tinte o vernici riproducono i colori con il metodo sottrattivo: quando una tinta o un pigmento assorbono il rosso e riflettono la luce verde e blu, vediamo il colore ciano. Quando viene assorbito il verde e riflesso il rosso e il blu, vediamo il magenta. Quando viene assorbito il blu e riflesso il rosso e il verde, vediamo il giallo. Ciano, magenta e giallo sono i tre colori primari utilizzati nella miscelazione sottrattiva.

Nella riproduzione dei colori sottrattivi viene spesso aggiunto il nero, fornendo il modello CMYK a quattro colori.

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04.11.2001