Macrofotografia
Introduzione
Questo genere di fotografia si occupa di ritrarre piccoli soggetti con forte ingrandimento. In senso tecnico i confini della macrofotografia sono stabiliti da una norma internazionale (DIN 19040) e comprendono le riprese dalla scala 1:10 alla scala 10:1. Noi ci atterremo a questa definizione (tuttavia facciamo notare che nel comune linguaggio fotografico si parla di "macrofotografia" partendo dalla scala 1:1; per le riprese in scala inferiore - come 1:2, 1:3, ecc. - si parla di "ripresa ravvicinata").

"MANO" DI RAGANELLA
Foto realizzata in studio appoggiando l'esemplare su di un vetro e fotografando in trasparenza.
Obiettivo 50 mm con soffietto.
Rapporto di ingrandimento R = 1.6:1
Difficilmente prestiamo attenzione agli oggetti molto piccoli, anche perché l'occhio umano mette meglio a fuoco soggetti fino a 20 cm. Così la prospettiva offerta da una tecnica che rappresenta soggetti scarsamente osservabili a occhio nudo e focalizza parti di oggetti o oggetti molto piccoli, genera immagini insolite e spesso assai interessanti.
Grazie alla sua gamma potenziale di immagini inaspettate, la fotografia a distanza molto ravvicinata offre innumerevoli soggetti.

PARTICOLARE DI ALA DI FARFALLA
La foto è realizzata in studio con obiettivo 50 mm e un flash TTL.
Rapporto di ingrandimento R = 3:1
La natura è una delle fonti più ricche ed evidenti, ma non sono da sottovalutare le occasioni offerte dal mondo dell'elettronica, o anche le particolarità di oggetti più grandi descritti attraverso particolari e dettagli.
Al solito, come in tutte la diverse branche della fotografia, la sperimentazione e la formazione di questo particolare "occhio" esercitano la fantasia e inducono l'interesse verso mondi vicini ma poco visitati.
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