Macrofotografia
Attrezzatura: Sistemi di prolunga
Gli obiettivi sono in grado di realizzare la messa a fuoco ad una distanza inferiore a quella originaria quando si allunghi la distanza tra l'ottica e il piano della pellicola.
L'allungamento totale necessario a raggiungere un dato rapporto di ingrandimento dipende dalla focale dell'obiettivo. Per ottenere un ingrandimento 1:2 con un obiettivo da 50 mm servirà un allungamento di 25 mm. Lo stesso allungamento con un obiettivo di focale 100 mm produrrà un ingrandimento 1:4, con obiettivo da 200 mm l'ingrandimento sarà di 1:8.
L'allungamento necessario, quando non sia ottenibile direttamente con la ghiera di messa a fuoco (fotografia normale), si può ottenere con tubi di prolunga o soffietti.
Tubi di prolunga

Il tubo di prolunga ha lunghezza fissa e si interpone tra il corpo macchina e l'obiettivo. Ormai tutti i tubi sono realizzati in modo da consentire alla macchina, una volta montati, l'automatismo sia dell'esposizione sia del diaframma, come se l'obiettivo fosse montato normalmente e direttamente sul corpo macchina. Inoltre l'escursione della ghiera per la messa a fuoco consente un piccolo ulteriore ingrandimento.
Le lunghezze classiche dei tubi sono di 12-20-36 mm per i modelli universali (es. Kenko). Con un 50 mm si raggiunge il rapporto di riproduzione da 1:4 a 1,4:1

TUBI DI PROLUNGA
Tubi di prolunga universali Kenko disponibili nelle classiche lunghezze 12-20-36 mm.
Tubi fotografati separati, per uso singolo o combinato.

TUBI DI PROLUNGA
Gli stessi tubi fotografati montati, per il massimo rapporto di riproduzione.
Soffietti di prolunga

I soffietti di prolunga sono invece elementi a lunghezza variabile, difficilmente dotati di accoppiamento per esposimetro e diaframma. Possiedono tutti la caratteristica di avere un notevole allungamento; una escursione tipica va da 25 a 200 mm, variabile a seconda dei modelli.

SOFFIETTO A DOPPIA ROTAIA CON SLITTA DI MESSA A FUOCO
Questo soffietto Novoflex Modello II a doppia rotaia possiede una slitta di messa a fuoco incorporata, che facilita la messa a fuoco quando il soffietto è fissato su di un treppiede.
1. Doppia rotaia del soffietto 2. Doppia rotaia della slitta 3. Supporto del soffietto per il fissaggio al treppiede 4. Vite zigrinata per gli spostamenti della doppia rotaia.
Tratto da "Macrofotografia - Strumenti, accessori, tecniche" di Alain Durand - Zanichelli
La soluzione dell'allungamento a soffietto genera una struttura piuttosto instabile. Il loro vantaggio principale consiste nel potere disporre di infiniti rapporti di riproduzione. Alcuni soffietti sono dotati inoltre di una doppia slitta; in questo caso si può ruotare una manopola ed effettuare l'inquadratura desiderata senza spostare la testa del treppiede cui è fissata la fotocamera.

SOFFIETTO DI PROLUNGA
Il soffietto NovoFlex della foto ha la doppia slitta incorporata.
Il soffietto Novoflex Mod. II ha un allungamento che va da 4,5 a 13 cm ed è l'unico che, oltre a mantenere il diaframma automatico, ha la lettura TTL a piena apertura (per le foto in luce ambiente e per i duplicati), pur pesando solo 450 gr. Ed è pertanto il più adatto per la macro di campagna. I modelli Nikon, Canon ed Olympus, che pure non sono automatici, pesano oltre il chilo.

Soffietto NIKON PB.4
1. Piastra anteriore porta obiettivo 2. Baionetta di fissaggio per l'obiettivo 3. Leva di bloccaggio del decentramento e del basculaggio (4) della piastra anteriore 5. Elemento di traslazione della piastra anteriore 6. Rotaia di spostamento con scala 7. Innesto per fissaggio del duplicatore 8. Piastra per il fissaggio del corpo macchina 9. Soffietto 10. Indicatore di fissaggio dell'obiettivo e, 11. sblocco di fissaggio 12. Manopola di spostamento della piastra posteriore e, 13. della piastra anteriore 14. Manopola di spostamento del banco di avvicinamento 15. Filettatura per fissaggio a sostegno 16. Leva di bloccaggio del fissaggio e, 17. baionetta di fissaggio del corpo macchina 18. Regolatore di bloccaggio dello spostamento della piastra anteriore e 12. del fissaggio del duplicatore.
Tratto da "Macrofotografia - Strumenti, accessori, tecniche" di Alain Durand - Zanichelli
Più si allontana l'obiettivo dal piano della pellicola, minore sarà la quantità di luce che raggiunge la pellicola stessa. Applicata una prolunga, quindi, i valori di diaframma indicati non corrisponderanno più alla corretta esposizione. A meno, naturalmente, che non si usi una macchina dotata di esposimetro TTL, che tiene automaticamente conto della riduzione della quantità di luce.
Esistono formule e tabelle che permettono di calcolare con esattezza la perdita di luce causata dalla prolunga, ma, al solito, il sistema migliore è rappresentato dall'esperienza personale.
Sono reperibili anche soffietti basculabili e decentrabili, che permettono in molti casi un forte aumento della profondità di campo, quale sia l'apertura del diaframma.
Una tabella molto utile è la seguente, che indica i rapporti di riproduzione ottenibili utilizzando obiettivi invertiti (con e senza tubi di prolunga e soffietti) oppure utilizzando obiettivi diritti (con e senza tubi di prolunga e soffietti).

RAPPORTI DI RIPRODUZIONE
Rapporti di riproduzione ottenibili coi vari obiettivi montati diritti o invertiti.
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