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Fotografia notturna o con poca luce

Tipi di illuminazione

Abbiamo già affrontato nel precedente capitolo il concetto di temperatura del colore. Ora occorre precisare quali sono le temperature delle lampade che troviamo in commercio e come varia la temperatura del colore della luce naturale nell'arco della giornata .

Differenza tra occhio e pellicola
L'occhio umano vede quasi sempre la luce naturale o artificiale di colore bianca o comunque nota piccole differenze tra di esse. Infatti il cervello compie un aggiustamento automatico del colore della luce.

Ben diverso è il comportamento della pellicola: essa impressiona un colore a seconda della taratura di riferimento per cui è stata costruita, senza lasciarsi ingannare da suggestioni o abitudini.

Ecco perché così spesso, controllando a posteriori le fotografie, vediamo tonalità di luce più rossa o azzurrina rispetto a quanto avevamo visto in fase di ripresa (o, meglio, rispetto a quello che eravamo convinti di avere visto).

L'esperienza più probante è quella di fotografare con la stessa pellicola durante diverse ore della giornata. Un muro bianco fotografato nelle prime ore del mattino presenterà una tonalità azzurrina, a mezzogiorno è bianco, mentre la sera prenderà una tonalità rossastra.

Che cosa cambia? La componente spettrale della luce del sole. Infatti la luce bianca è costituita da una miscela di colori che coprono l'intera gamma di tonalità, dal violetto fino al rosso (i sette colori dell'arcobaleno).

A mezzogiorno la temperatura di colore della luce raggiunge il valore di 5600 K, coincidente con la temperatura di taratura delle pellicole Daylight.

Le pellicole per luce artificiale sono al contrario tarate per vedere bianca una luce avente una temperatura di colore pari a 3200 K (temperatura di colore di una lampadina incandescente a filamento di tungsteno).

Ecco perché se fotografiamo una lampadina ad incandescenza con una pellicola Daylight abbiamo una dominante, rossa mentre se fotografiamo di giorno con una pellicola per luce artificiale abbiamo una tonalità azzurra.

Nei prossimi capitoli vedremo come mettere a profitto con fantasia queste tonalità; spesso si tende infatti a sfruttare queste dominati per trasmettere in modo accentuato una particolare atmosfera.




Notturno sul mare
Pellicola Kodak 64-T per luce al tungsteno
Espos. 3,5 minuti f/8


Notturno sul mare
Pellicola Fuji Velvia 50 + luce artificiale
Espos. 4 minuti f/8
 


Idem come fotografia sopra
Aggiunta di un colpo di flash


Idem come fotografia sopra
Aggiunta di un colpo di flash


I filtri correttori
Se al contrario vogliamo riprodurre la luce con una tonalità bianca in tutti i casi sopra citati, dovremo utilizzare dei filtri correttori. Questo è abbastanza facile fino a quando non entrano in gioco più lampade, dotate di temperature di colore differenti dalle altre.

Non sempre il risultato è perfetto; talvolta cercare il filtro compensatore di tonalità adeguata diventa un'impresa. Ecco allora che spesso si preferisce sfruttare le varie tonalità con creatività.

Immaginiamo una via dove siano presenti quattro o cinque tipi diversi di lampade; anche se correggiamo la tonalità di una lampada, le altre non verranno corrette nel modo adeguato, col risultato che spesso peggioriamo la fotografia finale.

Ricordiamo che, a seconda del tipo di gas contenuto nella lampade, vi saranno temperature di colore diverse; decidiamo quindi di usare un termocolorimetro? Forse è davvero preferibile fotografare la scena notturna così come viene senza filtri correttivi di sorta, in una sorta di gioco con le luci così come sono al naturale.

Quando usare pellicole per luce artificiale o per luce diurna?
Non esiste una regola generale per rispondere alla domanda; comunque si può consigliare di studiare la scena da riprendere e definire anticipatamente se si intende conferire una particolare tonalità all'immagine oppure no.

Nel caso in cui si voglia ottenere, nella fotografia, una luce più vicina possibile al bianco, è bene utilizzare la pellicola tarata per la maggior quantità di luci dominati. Quindi si deve scegliere una emulsione Daylight quando la maggior quantità di luce proviene da lampade fredde, mentre bisogna orientarsi su una pellicola per luce artificiale quando la prevalenza è di luci a tonalità calda.

Tuttavia bisogna prestare molta attenzione alla resa finale. Basti pensare che un ritratto a lume di candela senza dominante giallo-rossa perde sicuramente il suo fascino; in questo caso è senz'altro meglio utilizzare una pellicola per luce diurna.


TEMPERATURE DI COLORE DI ALCUNE SORGENTI LUMINOSE
Luce del sole a mezzogiorno 5400 - 5600 K
Sole nascente o sole calante 2000 - 4500 K
Sole e cielo blu 6000 - 6500 K
Cielo completamente coperto >6500 K
Lampada ad incandescenza 2500 - 3200 K
Lampada ai vapori di mercurio 3000 - 3500 K
Lampada ai vapori di sodio 2000 - 2500 K
Lampade alogene 3200 - 4300 K
Lampade fluorescenti > 6000 K
Flash 5500 - 6000 K
Proiettore di diapositive 3500 - 4000 K


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13.04.2000