Fotografia notturna o con poca luce
Effetto trasparenza
La fotografia notturna possiede una importante prerogativa, ossia "la lunga esposizione". Questa caratteristica, che spesso è considerata un gran difetto dalla maggior parte dei fotografi, può diventare un ottimo elemento di ricerca.
Una delle possibilità è quella di poter inserire all'interno dell'inquadratura oggetti o soggetti caratterizzati da diversi tempi di esposizione, in modo da creare il cosiddetto "effetto fantasma" o "trasparenza".
Se il tempo necessario ad esporre correttamente una scena è, supponiamo, di circa 2 minuti, una figura non luminosa che attraversa la scena non verrà impressionata sulla pellicola, in quanto la maggior luminosità dello sfondo ed il piccolo tempo di apparizione della figura all'interno del fotogramma impediranno la sua registrazione.

 (1) |

 (2) |
Storia d'amore al chiaro di luna. Ricorrendo all'effetto trasparenza, si è creata una piccola storia. (1) Gli innamorati si corrono incontro... (2) ...dichiarazione d'amore... (3) ...di comune accordo... (4) ...contemplazione.
|

 (3) |

 (4) |
Questa tecnica è utilizzata quando si intende fotografare una strada molto affollata senza riprendere le persone presenti.
D'altra parte, se la figura in oggetto rimane all'interno della ripresa per la metà del tempo di esposizione, non verrà impressionata come il resto della scena ma creerà un'ombra nella zona in cui si è fermata. L'ombra sarà tanto più evidente quanto più la figura sarà presente nell'inquadratura in rapporto al tempo totale di esposizione.
Questa tecnica è sicuramente molto affascinante ed è quella preferita da molti fotografi, compreso il sottoscritto. A corredo sono riportate alcune immagini commentate, per mostrare i risultati che si possono ottenere.
Anche in questo tipo di fotografia potremo intervenire con un lampo di flash per produrre effetti, in genere molto surreali.
Il grande vantaggio di questa tecnica è anche il fatto che il fotografo stesso può diventare attore, entrando all'interno dell'immagine ed uscendone, senza venir impresso sulla pellicola o regolando il suo intervento aumentando il tempo di permanenza sulla scena.
Il fattore determinante è quello di essere in un ambiente sufficientemente buio da richiedere una lunga esposizione; naturalmente bisogna utilizzare lo scatto flessibile, che provvede a mantenere aperto l'otturatore mentre noi ci occupiamo della scena.
|