Paesaggio
La luce
L'illuminazione
L'illuminazione può essere a luce diretta, laterale o controluce. Il tipo di illuminazione del soggetto influisce sull'effetto della ripresa.
L'illuminazione diretta elimina le ombre e non è adatta quando sia essenziale dare il senso della profondità. E' tuttavia la luce migliore perché il soggetto è uniformemente illuminato.
 Illuminazione diretta. (Andrea Faggioli)
Il suo contrario è il controluce: il soggetto viene a trovarsi tra la fotocamera e la sorgente di luce. In questo caso la percezione dell'occhio umano è tuttavia molto diversa rispetto alla possibilità di registrazione sulla pellicola da parte della fotocamera: quello che vediamo bene viene quasi sempre registrato molto male sulla pellicola, a causa dei forti scompensi nell'illuminazione.
 Illuminazione controluce. (Pier Domenico Tani)
L'illuminazione laterale è una via intermedia tra le due viste; essa dà risalto allo spessore, alle parti in ombra rispetto a quelle illuminate. La luce radente rappresenta la massima esaltazione di quella laterale.
 Illuminazione laterale. (Carlo Ravaioli)
Gli effetti della luce
La luce può avere inoltre un effetto differente a seconda delle caratteristiche della sorgente luminosa. Quando il sole è alto nel cielo, la sorgente luminosa può essere considerata puntiforme e crea delle grosse differenze espositive tra i toni d'ombra e quelli soleggiati. Il tono cromatico ne risente non risaltando il contrasto del colore, ma piuttosto quello della parte in ombra rispetto a quella illuminata.
Guardate come cambia la luce nell'arco della giornata: la luce frontale illumina tutto il soggetto, quella di taglio gli dà un effetto tridimensionale e quella da dietro lo trasforma in una silhouette.
Nelle giornate nuvolose la luce è diffusa e le ombre sono quasi inesistenti. Il risultato è quello di un generale appiattimento della profondità.
L'effetto della luce sui colori è molto variabile. I colori appariranno più caldi al tramonto ed all'alba, più freddi nelle giornate soleggiate.
Riconoscere queste ed altre variazioni porta alla scelta del momento migliore per realizzare lo scatto.
 Il cielo carico di nuvole crea un'atmosfera particolarmente intensa. (Alberto Berti)
Quando e come fotografare
Il paesaggio da fotografare va quindi conosciuto sotto i suoi diversi aspetti, osservato nei diversi momenti della giornata e, se possibile, in diverse condizioni meteorologiche e climatiche. Con un po' di allenamento si può prevedere quali paesaggi dello stesso luogo siano più appetibili la sera e quali la mattina, imparando a raggiungere i paesaggi che si prestano invece alla realizzazione di una foto un controluce o durante le giornate con poco sole.
Nonostante l'importanza della luce, la fotografia di paesaggio è piuttosto un genere a priorità di diaframmi, scelti i quali si definiscono i tempi di esposizione.
La bella luce che ci permette di scattare la foto delle nostre aspettative non è detto però coincida con la luce delle belle giornate di sole, durante le quali potremo godere sicuramente di una buona illuminazione, ma sarà quella giusta?
Un cielo nuvoloso a tratti o anche molto nuvoloso, prima di un temporale, produce un paesaggio spesso contrastato e dagli effetti scenici vari e a volte anche inquietanti, che lo rende quindi molto più appetibile di un perfetto cielo sereno.
 Lo stesso paesaggio fotografato inverno e in primavera. (Emilio Cinalli) |
Una buona idea è quella di fotografare lo stesso posto nelle diverse stagioni dell'anno e in diverse ore del giorno, per affinare la sensibilità alle diverse illuminazioni e cercare di prevedere, per un posto conosciuto, quale potrà essere il suo aspetto e la sua "fotogenicità" in condizioni meteoclimatiche ancora non direttamente sperimentate dal fotografo.
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