Stampa in bianco e nero
L'archiviazione dei negativi
Per una corretta gestione dei negativi è caldamente consigliabile una loro archiviazione accurata, che ha lo scopo di evitare di doverli maneggiare ogni qualvolta sia necessario ricercare un'immagine precedentemente scattata e sviluppata.
Per questo motivo, subito dopo il procedimento di sviluppo dei negativi, si procederà a realizzare i loro provini a contatto, archiviandoli con i riferimenti alle pellicole originali, opportunamente numerate e datate.
 Torchietto per eseguire provini a contatto di un negativo
Il provino a contatto non farà altro che riprodurre le immagini in dimensioni originali del negativo e sarà di notevole utilità per valutare quali siano le immagini degne di essere ingrandite e stampate. Inoltre, quando cercheremo, anche a distanza di molto tempo, una immagine che sappiamo di avere scattato, la consultazione dell'archivio delle stampe a contatto ci sarà di grande aiuto.
A tale proposito, c'è da dire che si può adottare anche un sistema di archiviazione basato sul computer: ricorrendo a programmi appositi, si possono archiviare i singoli fotogrammi, assieme alla informazioni che aiutano a identificarli e rintracciarli (data, luogo, soggetto, ecc.). Il database risultante, memorizzato su hard disk o su DVD, offre un ausilio potente e veloce alla gestione delle immagini nel tempo.
Il provino a contatto dei nostri negativi dovrà essere realizzato in camera oscura, collocando sulla carta fotografica i nostri negativi, ricorrendo preferibilmente ad accessori appositi disponibili sul mercato. Come descriveremo più avanti, con l'opportuna esposizione si otterrà una stampa che raggruppa le immagini positive dei vari fotogrammi; tali stampe costituiscono di per sé un ottimo sistema di archiviazione dei negativi.
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