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Storia della Fotografia
di Romano Cicognani

2. Introduzione

La fotografia nasce poco per volta, come contributo di numerosi personaggi. Alcuni fanno scoperte casuali, di cui non si rendono neppure conto; altri effettuano ricerche assidue, senza arrivare a superare gli scogli più ardui; altri ancora, dotati di basi teoriche e di capacità personali, chiariscono con relativa facilità i passaggi chiave del procedimento fotografico, così come lo conosciamo oggi.

Per decenni si procede nelle più svariate direzioni, seguendo obiettivi non sempre chiari e che hanno più a che fare con le tecniche di stampa tipografica che con la fotografia. Tuttavia poco per volta il procedimento fotografico prende forma e prima della fine dell'Ottocento si può considerare concluso per quello che riguarda il bianco e nero, con la comparsa della pellicola su cellulosa. Nei primi anni del 1900 arriva il colore, seguito dal formato 35 mm; nel 1937 nasce la prima reflex, a pozzetto. Il resto è storia recente.


Che cosa si intende per Fotografia?

A questo punto ci pare opportuno puntualizzare che per fotografia normalmente si intende il processo tradizionale, universalmente riconosciuto come:

  1. Formazione di una immagine negativa su un supporto opportunamente sensibilizzato, per impressionarlo sotto l'azione della luce;
  2. Sviluppo dell'immagine latente per mezzo di agenti rivelatori;
  3. Stabilizzazione nel tempo dell'immagine così ottenuta;
  4. Stampa del negativo su un supporto cartaceo, caratterizzato da un comportamento analogo, per ottenere un positivo.

In realtà la pellicola diapositiva prima e ancor più, in tempi recenti, la fotografia digitale hanno modificato il processo. Con la diapositiva si ottiene direttamente un'immagine positiva senza la necessità del negativo intermedio; la pellicola Polaroid rientra grosso modo in questo concetto, pur con le dovute precisazioni. Con la fotografia digitale la pellicola viene sostituita dal sensore e tutto il resto cambia radicalmente, eseguito com'è al computer e su stampanti digitali.

La precisazione è meno scontata di quanto si creda. Se prendiamo per buona la definizione di processo tradizionale, ne derivano valutazioni perfino sconvolgenti su chi lo abbia inventato. Guarda caso, non si tratta del buon vecchio Niépce....

Se invece si osservano gli eventi con maggiore distacco ed in senso più generale, a Niépce vanno molti onori, a Daguerre forse un po' di meno; Talbot e Bayard vanno apprezzati più di quanto non venga comunemente fatto; ad Herschel, infine, vanno i grandi meriti di tante invenzioni e intuizioni, sfruttate dagli altri comprimari, che lo scienziato fece per pura ricerca scientifica, senza curarsi degli onori e dei guadagni che ne sarebbero derivati.

Comunque sia, la storia della fotografia è senza dubbio molto affascinante e merita di essere approfondita. Con questo strumento, che vuole essere snello, moderno e completo, speriamo di invogliare il lettore a fare innumerevoli e piacevoli scoperte.


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05.09.2003