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Storia della Fotografia
di Romano Cicognani

3. Dalla camera obscura al 1839

Il primo strumento che ha a che fare con la storia della fotografia è la cosiddetta camera obscura. Si tratta di un ambiente completamente chiuso, con un foro al centro di una parete; la luce che entra dal foro forma sulla parete opposta una immagine della scena esterna, capovolta sia come alto-basso sia come destra-sinistra.

Col passare dei secoli, la camera obscura viene impiegata in pittura per facilitare la riproduzione fedele della prospettiva e delle scene più complesse; la tecnica viene impiegata per tracciare il disegno che successivamente diventerà un quadro.

Circa a metà del XVI secolo viene intuita e scoperta la proprietà di alcuni sali di argento di annerire sotto l'azione della luce. Ci vorranno circa 300 anni per giungere alla fotografia vera e propria. Essa è basata su apparecchi fotografici concettualmente derivati dalla camera obscura, dove la luce entra attraverso un obiettivo. All'interno dell'apparecchio si espone il supporto sensibilizzato che, opportunamente trattato, forma l'immagine negativa che mostra tutti i lati invertiti (alto-basso, destra-sinistra). L'immagine negativa serve per ricavare l'immagine positiva, riproduzione fedele della scena fotografata, coi toni e coi lati che tornano al loro posto grazie alla nuova inversione.


La tabella mostra l'evoluzione della tecnica e dell'arte fotografica nel tempo, dall'antichità fino ai giorni nostri.
La barra centrale è quella del tempo; alla sua sinistra c'è la colonna dedicata alla pittura, coi più importanti movimenti e artisti.
All'estrema sinistra c'è lo spazio riservato agli eventi storici più significativi.
A destra della barra temporale c'è la colonna dedicata allo sviluppo della tecnica fotografica,
con alcuni indispensabili riferimenti alla tecnica di stampa.
La colonna all'estrema destra riporta i fotografi più importanti e gli eventi culturali collegati al diffondersi e al progredire della fotografia.
LEGENDA
Un link accompagnato dalla freccia  indica una scheda aggiuntiva.
Un link senza la freccia segnala che il lemma è citato in una scheda.
Il simbolo indica un argomento riguardante il progredire delle macchine fotografiche;
il simbolo  contraddistingue i supporti sensibili e gli argomenti collegati.
 

STORIA PITTURA ANNI TECNICA FOTOGRAFICA ARTE E CULTURA FOTOGRAFICA


sec. IV A.C.



ca. 370 A.C. Aristotele (384-322 A.C.) osserva una eclissi con la tecnica della camera obscura .


sec. V-XIV

IMPERO ROMANO: Caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476).

MEDIOEVO: Convenzionalmente va dalla caduta dell'Impero Romano d'Occidente alla scoperta dell'America (476-1492).

CHIESA: Autorità dottrinale del Papa (440-461). Nascita dello Stato della Chiesa (754).

ISLAM: Dottrina predicata da Maometto (570-632). L'Islam conquista subito vasti territori.

EUROPA: Inghilterra (973), Francia (987), Germania (962), Ungheria (997), Spagna (1008-1212): stati nazionali con un re a capo dei feudatari. Italia divisa in stati indipendenti.

CHIESA: Grande Scisma d'Oriente-Occidente (1054).

EUROPA / CHIESA / ISLAM: Sette Crociate (1096-1270).

OTTOMANI: Nascita dell'Impero Ottomano (1243-1301).

MONGOLI: Invasioni mongole in Cina, Asia occidentale, Russia: da Genghiz-Khan (1196) a Tamerlano (1405).

EUROPA: Comuni e Signorie (1200-1400 ca.).

UMANESIMO: Culto per il mondo antico latino e greco. L'uomo al centro dell'interesse.

Approfondimenti

Cimabue (1240-1302)
Giotto (1267-1337)
Jan Van Eyck (1390 ca.-1440)
1267 Roger Bacon (1214-1292) descrive il principio della camera obscura .


sec. XV

CHIESA: Grande Scisma d'Oriente-Occidente(1378-1417).

RINASCIMENTO: Una grande fioritura culturale e artistica sorge in Italia dall'Umanesimo e si propaga in Europa (sec. XV-XVI ca.).

OTTOMANI: Conquistano Costantinopoli; caduta dell'Impero Bizantino (1453).

ITALIA: Divisa in molti stati indipendenti (1454).

FRANCIA: Vince la Guerra dei Cent'Anni contro l'Inghilterra (1453).

RUSSIA: Stato unitario nazionale (1462).

INGHILTERRA: Enrico VII fonda la dinastia dei Tudor (1485).

ESPLORAZIONI: Bartolomeo Diaz doppia il Capo di Buona Speranza (1487).
Cristoforo Colombo scopre l'America (1492).
Vasco de Gama apre la via marittima delle Indie (1498).

STORIA MODERNA: Convenzionalmente si fa partire dal 1492 (scoperta del Nuovo Mondo).

Approfondimenti

Bogier Van Der Weyden (1400-1464)
Beato Angelico (1400-1455)
Masaccio (1401-1429)
Filippo Lippi (1406-1469)
Mantegna (1431-1506)
Sandro Botticelli (1445-1510)
Hieronymus Bosch (1450-1516)
Leonardo (1452-1519)
Albrecht Dürer (1471-1528)
Michelangelo (1475-1564)
Tiziano (1477-1567)
Giorgione (1478-1510)
Raffaello (1483-1520)
Hans Holbein il giovane (1497-1553)
1400 Verso la fine del XIV sec. nasce in Germania la xilografia , tecnica di incisione artistica. Essa costituisce la prima delle tecniche di stampa .
1440
···
1446
Johan Gutemberg (1400-1468) inventa a Magonza la stampa tipografica a caratteri mobili, notevole sviluppo della xilografia; entrambe stampano in nero le parti sporgenti inchiostrate. Dapprima i caratteri sono in legno, poi diventano metallici. In Corea tale procedimento viene introdotto all'incirca negli stessi anni, con caratteri in bronzo.
1472 Leonardo da Vinci (1452-1519) teorizza la natura a più colori della luce.


sec. XVI

CHIESA: Luteranesino e Riforma protestante (1517-1555). Riforma in Svizzera e Calvinismo (1522-1553). Chiesa Anglicana in Inghilterra (1531). Concilio di Trento (1545-1563) e Controriforma della Chiesa cattolica.

EUROPA: Si fa sempre più strada il principio di autonomia politica degli stati nazionali.

GERMANIA: Massima estensione del Sacro Romano Impero (1516-1556).

FRANCIA: Mire territoriali in Italia. Con Enrico IV (1589-1610) diventa uno stato unitario nazionale.

INGHILTERRA: Enrico VIII assoggetta la Chiesa Anglicana alla corona (1531). Il Protestantesimo prende piede; nel 1563 nasce la Chiesa di Stato Anglicana.

SPAGNA: Unione definitiva dei regni di Castiglia e di Aragona (1516). Grande espansione coloniale. A fine secolo la sua potenza viene offuscata dall'Inghilterra.

PORTOGALLO: Grande espansione coloniale, poi progressiva decadenza.

ITALIA: Nelle guerre d'Italia (1494-1559) è terra di scontri e di conquista da parte delle potenze straniere e del papato. Grande frammentazione.

RUSSIA: Inizio della conquista della Siberia (1558).

COLONIZZAZIONI: Secolo di esplorazioni, basi commerciali e conquiste in tutto il globo, da parte di Spagna, Portogallo, Inghilterra, Francia.

OTTOMANI: Massimo splendore dell'Impero Ottomano (1520-1566).

Approfondimenti

La camera obscura  assume importanza in pittura, per lo studio della prospettiva. Ne parla il Vasari (1511-1574) in un trattato.

Tintoretto (1518-1594)
Veronese (1528-1588)
El Greco (1541-1613)
Jan Brueghel il Vecchio (1568-1625)
Velasquez (1599-1660)

1515 Leonardo da Vinci fa il parallelo tra il funzionamento dell'occhio e della camera obscura , che chiama oculus artificialis.
1544 Rainer Frisius pubblica la prima immagine della camera obscura.
1550 Gerolamo Cardano (1501-1576) perfeziona la camera obscura applicandole una lente convessa.
1556 Georgius Fabricius (1537-1619) intuisce che il cloruro d'argento (luna cornea) annerisce alla luce.
1558 Giovanni Battista della Porta (1535-1615) illustra l'utilizzo della camera obscura con foro stenopeico come aiuto nel disegno.
1568 Daniele Barbaro (1513-1570) migliora la qualità dell’immagine nella camera obscura limitando il diametro della lente con un diaframma.
1573 Danti suggerisce di fare riflettere l'immagine della camera obscura da uno specchio concavo per raddrizzarla.


sec. XVII

***

Approfondimenti

Jan Brueghel il Giovane (1601-1678)
Murillo (1617-1682)
1609 Galileo Galilei (1564-1642) realizza il telescopio.
1676 Johann Christoph Sturm progetta la prima camera obscura reflex, che proietta l'immagine su un piano orizzontale trasparente, mediante riflessione su uno specchio inclinato.
1685 Johann Zahan costruisce una camera obscura reflex trasportabile, dotata di uno schermo smerigliato.


sec. XVIII

***

Approfondimenti

La camera obscura si diffonde come ausilio in pittura:
Guardi (1712-1793),
Bellotto (1720-1780),
Canaletto (1697-1768)
la usano nella realizzazione di alcune loro opere.


Lo stile Rococò domina all'incirca dal 1730 alla fine del secolo. I più importanti pittori sono:
Jean-Antoine Watteau,
François Boucher,
Jean-Honoré Fragonard,
Giovambattista Piazzetta,
Giovan Battista Tiepolo.


Pietro e Alessandro Longhi inaugurano il genere del Vedutismo, che annovera tra i maggiori rappresentanti il Canaletto e Francesco Guardi.

1704 Isaac Newton (1642-1727) espone la teoria corpuscolare della luce.
1725 Johann Heinrich Schulze realizza immagini a contatto utilizzando l'annerimento di una mistura di gesso e sali di nitrati d'argento sotto l'azione della luce. Esse non sono stabili perché non sa fissarle.
1758 John Dolland costruisce il primo obiettivo acromatico.
1777 Carl Wilhelm Scheele sperimenta la stabilizzazione mediante ammoniaca dell'argento inscurito dalla luce.
1796 Aloys Senefelder (1771-1834) inventa la litografia e la brevetta tre anni dopo.
1797  I fratelli Nicéphore   (1765-1833) e Claude Niépce nel 1797-1798 cercano di catturare chimicamente l’immagine creata nella camera obscura.


sec. XIX
1.a parte


FRANCIA: Guerre Napoleoniche (1803-1815).

FRANCIA: Bonaparte diventa l'Imperatore Napoleone I (1804).

ARGENTINA: Indipendenza (1811).

PARAGUAY: Indipendenza (1811).

FRANCIA: Abdicazione di Napoleone (1814).

FRANCIA: Regno di Luigi XVIII (1814-1824).

COLOMBIA: Indipendenza (1819).

FRANCIA: Ritorno di Napoleone e sua sconfitta a Waterloo (1815).

USA e CANADA: Definiscono la loro frontiera (1818).

CILE: Indipendenza (1818).

PERU': Indipendenza (1821).

BRASILE: Indipendenza (1822).

BOLIVIA: Indipendenza (1825).

ECUADOR: Indipendenza (1828).

URUGUAY: Indipendenza (1828).

MESSICO: Indipendenza (1823).

FRANCIA: Regno di Carlo X (1824-1830).

VENEZUELA: Indipendenza (1830).

FRANCIA: Regno di Luigi Filippo (1830-1848).

Approfondimenti


1802 Thomas Wedgwood (1771-1805) e Humphry Davy (1778-1829) riescono a creare profili su superfici di vetro e di cuoio bianco sensibilizzato, appoggiandovi sopra oggetti vari. I profili possono essere visti per breve tempo solo al lume di candela, perché in mancanza di fissaggio annerisce velocemente alla luce. Si tratta della prima immagine realizzata su un supporto sensibilizzato ai sali d'argento. Wedgwood muore tre anni dopo, senza fare altri progressi e senza riuscire ad ottenere lo stesso risultato in una camera osbcura.
1806 William Hyde Wollaston
(1766-1828) inventa la camera lucida , da impiegare come ausilio nel disegno dal vero.
1815 David Brewster (1781-1868) crea un sistema ottico che realizza la visione stereoscopica; conoscerà un enorme successo alcuni decenni dopo. Fa inoltre numerosi esperimenti sulla luce polarizzata.

La litografia viene introdotta in Francia.  Nicéphore Niépce  suggerisce all'inventore Aloys Senefelder di sostituire le pietre con lastre di peltro. Per eseguire le prime prove gli servoano disegni; lui non sa farli e decide quindi di realizzarli mediante la luce: ecco la prima idea di quella che 24 anni dopo sarebbe stata chiamata "fotografia"!

1816  Niépce  realizza le prime immagini su carta, senza riuscire a fissarle nel tempo. Le immagini sono coi toni invertiti rispetto all'originale (negative), mentre lui vuole direttamente dei positivi da utilizzare come matrici di stampa litografica. Dai negativi non riesce a ricavare dei positivi (procedimento che successivamente costituirà la riproduzione fotografica per eccellenza), quindi cerca una sostanza che sotto l'azione della luce schiarisca invece che diventare scura. Prosegue le ricerche in tal senso per una decina d'anni, con supporti diversi: peltro sensibilizzato con bitume di Giudea (asfalto), rame (matrice da inchiostrare per la stampa), vetro (immagini in trasparenza).
1819 John Herschel  (1792-1871) scopre che l'iposolfito di sodio scioglie i sali d'argento. Senza rendersene ancora conto, si tratta del fissaggio fotografico, che userà nel 1839.
1822 Louis Jacques Mandé Daguerre  (1787-1851) inventa il Diorama, spettacolo dove proietta effetti di luce e di movimento, mediante tele dipinte a mano. Ottiene un enorme successo prima a Parigi, poi a Londra.
1826  Niépce  riproduce per contatto su peltro, sensibilizzato col bitume di Giudea, una stampa del cardinale George d’Amboise; la lastra esiste ancora. Più avanti nello stesso anno realizza l'immagine positiva nota come "Veduta dalla finestra a «Le Gras»", una eliografia (nome dato da Niépce al procedimento) su lastra di peltro trattata con bitume di Giudea, dopo una posa di otto ore in una camera oscura, inquadrando dalla sua finestra i tetti circostanti. La lastra originale è arrivata fino a noi.
Queste lastre possono essere considerate come gli archetipi delle immagini pionieristiche di tipo fotografico.
Non si tratta di fotografie così come le intendiamo oggi, ma di un procedimento che mira ad ottenere matrici positive buone per la stampa. E' esattamente ciò che Niépce vuole, ossia lastre con disegni fatti dalla luce anziché a mano, prototipi delle matrici per tecniche fotomeccaniche: una vera e propria rivoluzione nelle arti grafiche.
Niépce conosce Daguerre, a cui espone le proprie ricerche. Successivamente abbandona gli esperimenti per difficoltà tecniche nella prosecuzione e per motivi familiari.
Nicéphore Niépce  realizza le prime immagini di tipo fotografico della storia; le lastre sono giunte fino a noi.
1827 Charles Wheatstone (1802-1875) descrive per primo il funzionamento di un otturatore mobile.
1829 Il 14 dicembre 1829 Niépce  e Daguerre  stipulano un accordo decennale per proseguire assieme nel campo delle ricerche sulla fotografia. Niépce "concede alla Società la sua invenzione e Daguerre vi apporta un nuovo assemblaggio con la camera oscura". Quattro anni dopo Niépce muore e Daguerre prosegue le ricerche da solo, sollecitando inutilmente il figlio di Nicéphore, Isidore Niépce, a collaborare.
1833  William Henry Fox Talbot  (1800-1877) inizia i suoi esperimenti fotografici, dopo avere scoperto i lavori di Thomas Wedgwood e Humphry Davy.
Spalma della carta con una soluzione di sale da cucina e successivamente con una soluzione di nitrato d’argento; sulla superficie così sensibilizzata riesce a riprodurre oggetti per contatto, esponendo alla luce del sole che fa annerire l'emulsione esposta. Successivamente lava in ioduro di potassio per fissare le immagini, anche se non permanentemente.
Chiama dapprima shadowgrafie e poi disegni fotogenici tali immagini negative.
1835 Il 28 febbraio 1835  Talbot  descrive il procedimento per ottenere un'immagine positiva da quella negativa. Nello stesso anno ottiene i primi negativi su carta esposta in una camera oscura.
Poi sospende le ricerche per dedicarsi ad altri lavori, con l'intenzione di riprenderle con calma, più avanti nel tempo.

Durante le sue ricerche  Daguerre  scopre per caso che su una lastra di rame argentato, esposta alla luce in una camera oscura, si forma un'immagine latente invisibile, che può essere evidenziata sottoponendola a vapori di mercurio. In tal modo i tempi di esposizione si accorciano da parecchie ore a circa mezz'ora.

William Henry Fox Talbot  ottiene il primo negativo esposto in una camera oscura.
1837  Daguerre  crea il suo primo dagherrotipo, ottenendo una buona riproduzione di natura morta esponendo una lastra di rame (16x21 cm) sensibilizzata allo ioduro d’argento e sviluppata con vapori di mercurio. L’immagine è positiva ed ha i lati invertiti. Louis Jacques Mandé Daguerre  realizza il primo dagherrotipo.
1839 Questo è un anno cruciale e frenetico per la storia della fotografia. I principali protagonisti si rendono conto degli onori derivanti da una tale scoperta e, soprattutto, dei notevoli risvolti economici che potrebbero derivare dai brevetti.

Il 7 gennaio 1839 Jean François Dominique Arago dà comunicazione all'Accademia delle Scienze di Parigi che Daguerre  ha inventato il dagherrotipo e che ha ceduto i diritti di pubblicare la sua invenzione allo Stato francese: nasce così ufficialmente la fotografia.

Il 25 gennaio 1839 Talbot  mostra i risultati dei suoi lavori (risalenti al 1835) alla Royal Institution di Londra.

Il 29 gennaio 1839 Talbot  invia comunicazioni agli accademici Arago, Biot e Humboldt, per rivendicare la propria priorità, rispetto a Daguerre, nel "fissare le immagini della camera oscura e nel garantire la successiva conservazione in modo che potessero sopportare la luce piena del sole".

Il 29 gennaio 1839 Herschel  ottiene la prima fotografia su carta sensibilizzata con carbonato di argento e fissata con iposolfito di sodio.

Il 31 gennaio 1839 Talbot  fa leggere alla Royal Society una relazione tecnica del suo procedimento.

Il 1° febbraio 1839 Herschel  mostra l'efficacia del fissaggio fatto con l'iposolfito di sodio a Talbot; la scoperta diventa di pubblico dominio. Talbot e Daguerre cominciano immediatamente ad usare tale fissaggio.

Il 5 febbraio 1839 Hippolyte Bayard , da annoverare tra i pionieri meno fortunati, mostra le sue images photogénées a Desprets, scienziato membro dell'Istituto di Francia. Usa un metodo assolutamente originale: carta sensibilizzata al cloruro d'argento, tenuta alla luce fino a che diventa scura. Poi la carta viene immersa in una soluzione di ioduro di potassio, con una successiva esposizione in una camera oscura: la luce scolorisce la carta in proporzione alla propria intensità, ottenendo così il primo positivo diretto su carta.

Il 20 febbraio 1839 Talbot  fornisce alla Royal Society descrizioni tecniche dettagliate delle apparecchiature e delle procedure, in modo che chiunque potesse verificarle.

Il 28 febbraio 1839 Herschel  per primo introduce i termini fotografare e fotografico. Entro l'anno ottiene la prima fotografia su vetro. Dei vari protagonisti, Herschel è l'unico ad agire per scopi esclusivamente scientifici, senza mire economiche.

In aprile 1839 Talbot  commercializza materiali e apparecchiature necessarie per il suo procedimento fotografico a contatto, attraverso il catalogo della ditta Ackerman & Co. di Londra.

Nel maggio 1839 Arago mostra a Herschel e ad altri scienziati inglesi i risultati degli esperimenti di Daguerre.

Il 20 maggio 1839 Bayard  contatta Arago per metterlo al corrente dei suoi lavori.

Il 24 giugno 1839 Bayard  espone a Parigi quaranta fotografie su carta da lui realizzate direttamente in positivo. E' la prima mostra fotografica della storia e viene recensita dal giornale "Moniteur Officiel".

Il 7 luglio 1839 Arago mostra i dagherrotipi di Daguerre  alla Camera dei Deputati.

Il 9 luglio 1839 Daguerre  e Isidore Niépce, ancora uniti da contratto, si vedono assegnare dallo Stato francese due pensioni a vita per la loro invenzione.

Il 2 agosto 1939 Daguerre  fa una dimostrazione del suo procedimento davanti alla Camera dei Pari.

Il 20 agosto 1839 Daguerre  pubblica un manuale di istruzioni per il dagherrotipo di 79 pagine, che ottiene immediatamente un enorme successo in parecchi paesi e in varie lingue. Parte inoltre con la produzione di apparecchi (camere oscure e accessori per realizzare i dagherrotipi), costruiti in gran quantità da Alphonse Giroux, cognato di Daguerre.

Il 3 settembre 1839 Daguerre  mostra pubblicamente il procedimento per ottenere i dagherrotipi.

L'11 novembre 1839 Bayard  registra il suo procedimento all'Accademia delle Scienze.

Il successo dei diversi procedimenti fotografici è fulminante. Attratti dalle mire di fama e guadagno, altri inventori si fanno avanti per invocare la primogenitura.

Tra i più attendibili c'è il francese Hercules Florence, residente in Brasile. Egli sostiene di avere ideato un sistema per fare fotografie in una camera oscura fin dal 1832, ottenendo poi stampe positive per contatto. Esistono ancora esemplari di questa tecnica, realizzati nel 1837.

Come si può constatare, l'invenzione delle prime tecniche fotografiche è dovuta ad una concomitanza di fattori pressoché casuali e favorevoli, ascrivibili a più personaggi che talvolta collaborarono, ma più spesso procedono per proprio conto, cercando magari di carpire i "segreti" altrui. Tuttavia i tempi sono ormai maturi quanto a conoscenze sui materiali sensibili e sui procedimenti per formare le immagini in una camera oscura e conservarle nel tempo. La grande diffusione dei giornali e la loro enorme sete di immagini, tutte realizzate a mano da grafici, disegnatori e pittori, crea enormi aspettative sulla possibilità di realizzare immagini generate dalla luce. Un momento magico, insomma.

Herschel  è il ricercatore più disinteressato e consapevole, che procede da vero scienziato con metodo e intuizione.

Niépce  è il più accanito sperimentatore, pressoché privo di basi teoriche e tecniche; egli del resto cerca di realizzare un metodo per creare immagini con la luce, da applicare alle arti grafiche e alla stampa litografica.

Daguerre  prosegue sulla scia di Niépce ed inventa il dagherrotipo, consegnando se stesso e la sua creazione alla storia, grazie alla intercessione di Arago.

Talbot  è quello che, contemporaneamente a Daguerre ma con metodi originali, più si avvicina alla tecnica fotografica moderna, con l'ottenimento di un negativo e la successiva stampa a contatto del positivo, in più copie.

Anche Bayard  merita la sua bella fetta di gloria che, con somma ingiustizia, non gli viene riconosciuta in vita.

Si può quindi asserire che la fotografia non nasce né per caso né ad opera di un singolo. La situazione politica, economica, sociale e scientifica di quegli anni fa da crogiolo meraviglioso e porta alla scoperta dei principi fondamentali per la creazione delle prime immagini realizzate mediante la luce. Ciascuno dei protagonisti citati fa la sua parte e ci sembra giusto dire che tutti assieme meritano l'onore di avere scoperto le tecniche fotografiche primordiali.

Per diversi anni i metodi fotografici di Daguerre e Talbot dominano incontrastati a livello mondiale.

Louis Jacques Mandé Daguerre  viene ufficialmente dichiarato, dallo Stato francese, inventore della fotografia grazie ai suoi dagherrotipi.

Talbot  elabora per primo un procedimento fotografico per l'ottenimento di un negativo e la successiva stampa a contatto del positivo, in più copie.

John Herschel  per primo introduce i termini fotografare e fotografico, positivo e negativo.

Hippolyte Bayard  impiega per primo un procedimento fotografico per ottenere direttamente una immagine positiva. Espone a Parigi quaranta fotografie su carta: è la prima mostra fotografica della storia.

Louis Jacques Mandé Daguerre  pubblica il primo manuale fotografico di istruzioni e mette in vendita i primi apparecchi e materiali fotografici.



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05.09.2003